Sostenibilità

Fer non fotovoltaiche, al 31 marzo contatore a 4,726 miliardi di euro

Intanto, il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando, insieme al Gestore dei Servizi Energetici, per migliorare il meccanismo di finanziamento dell’efficienza energetica rivolto al settore industriale

Il contatore delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche ha indicato, lo scorso 31 marzo, un costo indicativo medio di 4,726 miliardi di euro. È quanto evidenzia il Gse sul suo sito.

AMMONTARE IN CALO RISPETTO AL MESE PRECEDENTE (-158 MLN)

Tale ammontare va confrontato con il tetto di 5,8 miliardi di euro, ed è in diminuzione rispetto al mese precedente (-158 milioni di euro), principalmente per i segnali di rialzo del prezzo dell’energia sui mercati forward.

NEL CONTATORE CIP6, TARIFFE OMNICOMPRENSIVE, SOSTITUTI CV E IMPIANTI INCENTIVIATI CONTO ENERGIA

Nel contatore rientrano gli oneri d’incentivazione riguardanti gli impianti CIP6 (quota rinnovabile), l’incentivo sostitutivo dei Certificati Verdi e le Tariffe Onnicomprensive (DM 18/12/2008), gli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il solare termodinamico e quelli in esercizio ai sensi del DM 6/7/2012 e del DM 23/6/2016 (FER non fotovoltaiche).

MISE AL LAVORO PER MIGLIORARE MECCANISMI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Intanto, il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando, insieme al Gestore dei Servizi Energetici, per migliorare il meccanismo di finanziamento dell’efficienza energetica rivolto al settore industriale, con l’obiettivo di rendere il sistema più semplice, più certo e più stabile. Migliorare il dialogo con gli operatori e semplificare l’accesso a meccanismi complessi come i Certificati Bianchi, sono tra le priorità del GSE. L’obiettivo è quello di facilitare il rilancio dell’offerta di titoli di efficienza energetica.
Tra le azioni che saranno messe in campo nel breve termine e che verranno presentate dal GSE entro fine maggio in un incontro con gli operatori dell’efficienza energetica al quale sarà presente anche il Sottosegretario Davide Crippa, c’è l’individuazione di strumenti per superare le maggiori problematiche del settore.
Il GSE, attraverso un’analisi dei contenziosi, ha stilato una classifica delle maggiori problematiche che riguardano il settore dell’efficienza. Questa lista sarà incrociata con le esigenze e le richieste avanzate dagli operatori, in modo da stilare un elenco esaustivo e predisporre le soluzioni che saranno condivise con il Ministero dello Sviluppo Economico e presentate agli operatori.
Nell’immediato, inoltre, ci sarà anche l’aggiornamento dell’interfaccia informatica attraverso la quale gli operatori possono presentare i loro progetti e la creazione di uno sportello dedicato alle grandi imprese.