Dall’Alta Velocità Torino-Lione al futuro del Ferrobonus, fino alla riorganizzazione dell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale: le risposte del sottosegretario Tullio Ferrante alle interrogazioni parlamentari
Gli incrementi di costo reali per la TAV Torino-Lione sono inferiori al 30% e l’opera non è in discussione. Il Mit è al lavoro per ottenere nuovi fondi per integrare il Ferrobonus dopo il taglio di circa 40 milioni di euro previsto da ottobre 2025 a ottobre di quest’anno. L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale sta lavorando per rivoluzionare la propria governance intervenendo su gestione degli appalti, vigilanza, meccanismi decisionali e programmazione delle opere. È quanto emerso nel corso dell’interrogazione a risposta immediata di Tullio Ferrante, sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
FERRANTE: AVANTI SUL TAV, AUMENTI SOLO DEL 30%
L’aumento di costi e tempi per il collegamento ferroviario ad alta velocità Torino – Lione non rappresenta un ostacolo alla realizzazione dell’opera, secondo Ferrante. Il sottosegretario ha contestato la stima di un aumento di costi del 127% rispetto alle stime iniziale, affermando che si tratta di un calcolo effettuato dalla Corte dei Conti europea sulla base di un progetto degli anni ’90 ormai superato.
Secondo Ferrante, “l’aggiornamento di TELT nel 2024 porta il costo a 11,11 miliardi di euro, con un aumento inferiore al 30%, in linea con altre opere europee”.
Il sottosegretario ha rassicurato sullo stato di avanzamento dell’opera, sottolineando che “i lavori del tunnel transfrontaliero del collegamento ferroviario Torino-Lione sono in fase avanzata, a dicembre risultavano scavati 46,3 km di gallerie, pari al 28,3% del totale completamento previsto entro il 2033”. Inoltre, Ferrante ha anticipato che l’11 febbraio inizierà la Conferenza dei Servizi presso la Citta di Torino per il collegamento nazionale Avigliana-Orbassano. Un intervento che avrà un costo di 3 miliardi, coperti per il 50% dall’Ue, mentre le risorse nazionali disponibili ammontano a 825 milioni di euro”.
Mancherebbero quindi all’appello 675 milioni di euro per realizzare la tratta nazionale.
AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEL MAR OCCIDENTALE
Dopo la tempesta che ha travolto l’amministrazione precedente, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale sta lavorando per migliorare efficienza, trasparenza e correttezza amministrativa di alcune procedure. A questo scopo è stata istituita una Commissione apposita, ma l’opposizione lamenta il fatto che il documento finale non è ancora stato diffuso nonostante due richieste di accesso agli atti.
“L’Autorità sta implementando gli interventi identificati dalla Commissione istituita appositamente per rafforzare efficienza, trasparenza e correttezza amministrativa di alcune procedure. In particolare, è stato implementato un sistema di gestione unico per l’intero ciclo di vita delle concessioni demaniali marittime sviluppato per fasi. Parallelamente, è in corso la definizione di una regolamentazione organica delle attività di vigilanza ispettiva alla luce della revisione della struttura organizzativa che ha redistribuito le funzioni ispettive. Inoltre, sono state adottate misure per rafforzare i meccanismi decisionali, tra cui l’aggiornamento del Codice etico del Comitato di Gestione con nuove disposizioni su riservatezza, indipendenza e obblighi di segnalazione. L’Autorità ha approvato la procedura per la programmazione delle opere.
Sono in arrivo novità anche sul fronte della gestione di gare ed appalti, spiega Ferrante, sottolineando che “è stata approvata una nuova struttura dell’ente che prevede un’unica direzione demaniale per garantire uniformità nelle procedure. Inoltre, è prevista l’unificazione delle unità organizzative per la gestione di gare e contratti con la creazione di una specifica direzione dipendente dal segretario generale”, ha affermato Tullio Ferrante.
FERROBONUS TAGLIATO O NO?
Il Mit lavorerà per garantire lo stanziamento dei fondi per il Ferrobonus nei prossimi anni dopo il taglio dell’80% previsto da ottobre 2025 a ottobre di quest’anno.
“Saranno attivate iniziative per garantire lo stanziamento dei fondi per il Ferrobonus nei prossimi anni, così da allinearsi alle indicazioni dell’Ue. Al momento sono disponibili circa 29,4 milioni di euro. Inoltre, è stato attivato il Ferrobonus regionale. Attualmente sono in corso i pagamenti nei confronti dei beneficiari. La somma completa per il 2023-2024 è stata completamente liquidata. Inoltre, è in corso l’erogazione degli acconti per le imprese per il 2024-2025. Abbiamo anche definito un meccanismo per impegnare le risorse di due annualità per coprire un anno di attività, evitando così la dispersione dei fondi. L’Ue metterà a disposizione un fondo per rafforzare il trasporto su merci nei porti”, ha affermato Tullio Ferrante, sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel corso delle interrogazioni a risposta immediata su questioni riguardanti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

