Sostenibilità

Fotovoltaico: La Cina potrebbe iniziare una nuova guerra dei prezzi

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Google ha firmato contratti per l’acquisto di oltre 2,7 GW di energia pulita fotovolatico e non solo, a livello globale, seguita da Facebook (1,1 GW), Amazon (0,9 GW) e Microsoft (0,8 GW)

Il mercato del solare sta assumendo proporzioni gigantesche grazie al numero dei progetti solari e alle grandi aziende che stanno via via entrando nel settore rinnovabili. Nonostante il fallimento dell’impianto solare da 1 miliardo di dollari di Crescent Dunes sviluppato da SolarReserve nel deserto del Nevada, il più grande impianto solare al mondo se fosse stato realizzato, l’industria solare sta avanzando nella sua convinzione che, nella maggior parte casi, vale il paradigma ‘più grande è meglio’.

GLI ACQUISTI VERDI DI GOOGLE FACEBOOK, AMAZON E MICROSOFT

Insieme alla portata di questi progetti, crescono anche gli investimenti nella tecnologia solare. Jonas Rooze, analista responsabile della sostenibilità presso BNEF, ha dichiarato a PV Magazine: “Le aziende hanno acquistato oltre 50 GW di energia pulita dal 2008. Si tratta di numeri più grandi delle flotte di generazione di energia di mercati come il Vietnam e la Polonia. Questi acquirenti stanno rimodellando i mercati dell’energia e i modelli di business delle compagnie energetiche di tutto il mondo”. Tra questi, “Google ha firmato contratti per l’acquisto di oltre 2,7 GW di energia pulita a livello globale, seguita da Facebook (1,1 GW), Amazon (0,9 GW) e Microsoft (0,8 GW)”.

UNA BATTAGLIA PER LE QUOTE DI MERCATO

Ora, Bloomberg Green, un “nuovo marchio editoriale multipiattaforma incentrato su notizie, analisi e soluzioni sui cambiamenti climatici” che ha debuttato a gennaio, riferisce che “è in corso un’espansione da parte dei maggiori produttori di energia solare del mondo, che sta scatenando una battaglia per le quote di mercato, spingendo a tagliare i costi per l’industria”.

LA CINA AL CENTRO

Al centro di questa competizione c’è, naturalmente, la Cina. In quanto centro industriale in cui viene prodotta la maggior parte dei componenti delle celle solari e dei pannelli solari, l’espansione globale dell’industria solare dipende fortemente dal paese asiatico. “La Cina è di gran lunga il leader nella catena di approvvigionamento solare globale”, ha affermato Bloomberg Green. “Tra i primi 10 produttori di celle, ad esempio, nove sono principalmente cinesi. Nonostante il caos provocato dal coronavirus COVID-19, i principali produttori di energia solare cinesi hanno annunciato piani per espandere significativamente il settore”.

“La Cina è determinata a rimanere competitiva; il coronavirus sia dannato” ha detto a Bloomberg Robin Xiao, analista di CMB International Securities Ltd.. L’espansione ha lo scopo di “bloccare i rivali nell’aggiunta di nuove capacità”. Secondo questa strategia, tredici aziende cinesi dovrebbero aggiungere (almeno) 40 gigawatt combinati di capacità annuale “entro la fine del 2020, secondo i dati di BloombergNEF”. Tuttavia, ciò potrebbe comportare alcune conseguenze negative, come il già problematico eccesso di prodotti fotovoltaici, che a sua volta potrebbe portare a guerre dei prezzi. “I piani erano già in atto prima dell’epidemia di coronavirus”, riferisce Bloomberg Green. “Le aziende tendono ad avere una visione a lungo termine delle espansioni.

GUERRA DEI PREZZI E CONSOLIDAMENTO DEL SETTORE

La Cina sta decidendo di aumentare la capacità solare nonostante il fatto che gli impianti solari domestici siano diminuiti negli ultimi due anni, portando a quella che probabilmente sarà una sovrapproduzione importante a breve termine. “Il governo sta adottando un approccio più orientato al mercato per alleviare il proprio onere finanziario dopo anni di sussidi che hanno permesso al paese di aggiungere più capacità solare rispetto a qualsiasi altra parte del mondo”, afferma Bloomberg Green. Gli esperti prevedono una successiva guerra dei prezzi, seguita da un’accelerazione del consolidamento del settore.