Fact checking e fake news

Fumata nera sulle revoche delle deleghe all’ad del Gse Moneta

Tutto rimandato a quando i due ministeri di riferimento, vale a dire Economia e Sviluppo economico, si saranno strutturati con la nomina dei sottosegretari.

Fumata nera sulla revoca delle deleghe all’amministratore delegato del Gse Roberto Moneta. E tutto rinviato a data da destinarsi. Il Consiglio di amministrazione del Gestore dei servizi energetici, l’azienda pubblica che gestisce gli incentivi per le rinnovabili, avrebbe dovuto prendere una decisione sull’ad dopo che la Corte dei Conti aveva giudicato illegittime le nomine di alcuni dirigenti ai vertici della società. Ma ha invece deciso di rinviare la questione a quando i due ministeri di riferimento, vale a dire Economia e Sviluppo economico, si saranno strutturati con la nomina dei sottosegretari.

LETTERA CONGIUNTA MEF-MISE PER IL RINVIO DELLA QUESTIONE

Secondo quanto riferisce ‘Staffetta Quotidiana’ i due dicasteri – Mef e Mise appunto – avrebbero inviato al Cda una lettera congiunta con cui hanno chiesto al presidente Francesco Vetrò e all’ad Roberto Moneta di rinviare la questione. I ministri avrebbero chiesto, inoltre, al vertice di condividere con loro eventuali ulteriori altri elementi di interesse.

BLOCCO SERVIZI PREVISTI DA INTESA CON GSE PREOCCUPA ENEA

“Il congelamento dell’accordo fra Enea e Gse a seguito delle problematiche interne al Gestore dei servizi energetici sta bloccando i servizi previsti sul fronte dell’efficienza energetica e della sostenibilità e non consente di dare seguito alle richieste dei territori, delle amministrazioni decentrate e dei cittadini”, ha rilevato Enea che, anche in veste di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, ha compiti specifici su queste tematiche anche in relazione agli strumenti incentivanti previsti per legge. “L’accordo con il Gse è stato firmato lo scorso aprile e fa seguito ad iniziative analoghe con altri soggetti per la promozione e la diffusione dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. All’Agenzia non risultano rilievi rispetto ad un’intesa portata avanti nella massima correttezza e trasparenza e che al momento attuale non prevede alcun costo né spese aggiuntive per i soggetti coinvolti”. L’accordo prevede infatti che eventuali future iniziative possano essere adottate solo a valle di specifici atti aggiuntivi che, ad oggi, non sono in programma. “Si ritiene quindi che si tratti di una questione inconsistente che rischia di danneggiare tutti i beneficiari dei servizi previsti: gli sportelli-efficienza sul territorio riguardano infatti sia l’efficienza energetica negli immobili pubblici e privati, sia attività rivolte direttamente ai cittadini”, ha commentato Enea.