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G20, in bozza finale impegni vaghi sul clima ma si lavora ancora su limatura testo

G20

Il concetto fondamentale del G20 rimane quelli di mantenere la temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi proseguendo gli sforzi al massimo per limitarli a 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali.

Aumentare gli sforzi per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi e raggiungere l’obiettivo net zero entro la metà del secolo. Sono queste le principali conclusioni della bozza di dichiarazione finale che dovrebbe scaturire al termine del G20 di Roma, anticipata da Reuters. Anche se, secondo fonti italiane, gli sherpa sarebbero ancora al lavoro per limare nei dettagli il testo che potrebbe arrivare a notte inoltrata.

MANTENERE OBIETTIVO 1,5 GRADI

Il concetto fondamentale rimane quelli di mantenere la temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi proseguendo gli sforzi al massimo per limitarli a 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali. “Mantenere 1,5 gradi a portata di mano richiederà azioni significative ed efficaci da parte di tutti i paesi”, ha anticipato Reuters evidenziando la limatura rispetto alla precedente versione che riteneva necessaria “un’azione immediata”.

EMISSIONI NET ZERO ENTRO META’ SECOLO

Diverso il discorso sulle emissioni net zero entro al metà del secolo. Secondo Reuters, il riferimento nell’ultima bozza all’importanza di raggiungere tale traguardo “entro la metà del secolo”, sostituisce una precedente versione che faceva riferimento al più specifico “2050” indicato tra parentesi, a dimostrare come la data richiedeva una negoziazione. Soprattutto per il fatto che la Cina ha già fissato il 2060 come termine per raggiungere l‘obiettivo.

RAFFORZARE I PIANI NAZIONALI SUL CLIMA E STOP A CARBONE E METANO

L’ultima bozza riconosce che gli attuali piani nazionali su come ridurre le emissioni dovranno essere rafforzati, ma offre pochi dettagli su come ciò dovrebbe essere fatto. La bozza include un impegno a fermare il finanziamento della produzione di energia elettrica attraverso il carbone all’estero entro la fine di quest’anno e a “fare del nostro meglio” per interrompere la costruzione di nuove centrali a carbone prima della fine degli anni ’30. Entrambi questi impegni erano contenuti anche in precedenti bozze, così come l’impegno a eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili “nel medio termine”.

Nell’ultima bozza i leader del G20 affermano anche che “si impegneranno a ridurre significativamente le emissioni collettive di metano” e che adempiranno all’impegno congiunto di mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno pubblici e privati fino al 2025 per soddisfare le esigenze dei paesi in via di sviluppo, nel contesto di azioni di mitigazione significative e trasparenza sull’attuazione. Nessun riferimento, invece, al pagamento retroattivo del denaro promesso entro il 2020, che alcuni paesi in via di sviluppo e attivisti ritengono necessario, ha concluso Reuters.

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