non dichiarata e non regolamentata, in particolare promuovendo l’efficace attuazione dei quadri internazionali, migliorando la trasparenza, rafforzando la cooperazione e sostenendo gli sforzi di sviluppo delle capacità, specialmente nelle regioni più vulnerabili;
• la determinazione a promuovere la protezione e il ripristino del territorio e degli ecosistemi come priorità strategica nella lotta alla desertificazione, al degrado del suolo e alla siccità, e a sottolineare l’importanza strategica di riconoscere pienamente il nesso tra degrado del suolo e sicurezza. L’obiettivo è rafforzare la resilienza, migliorare la sicurezza alimentare e idrica, garantire la sicurezza dei diritti fondiari, sostenere i mezzi di sussistenza;
• l’impegno a consolidare la coalizione del G7 sull’acqua e il suo piano di lavoro, riaffermando la comune determinazione a conservare, proteggere, gestire in modo sostenibile e le risorse idriche, in termini quantitativi ma anche qualitativi, individuando e contrastando l’inquinamento, con particolare riferimento ai contaminanti emergenti come i PFAS. A tal proposito è stato rinnovato l’impegno a promuovere soluzioni tecnologiche e approcci innovativi, anche attraverso l’organizzazione di una Giornata dell’Innovazione nel 2026.
Si è inoltre discusso dei progressi compiuti nell’attuazione del “G7 Nature Compact 2030” e delle opportunità di ulteriori interventi nell’ambito dell’agenda ambientale internazionale per il 2026.
È stato accolto con favore il lavoro in corso “dell’Alleanza del G7 sull’efficienza delle risorse” volto ad attuare il Piano d’azione di Toronto sull’economia circolare e l’efficienza delle risorse, con particolare riferimento alla discussione tecnica sul passaporto digitale dei prodotti.

