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Gas, Cipro pronto a diventare una superpotenza. Anche grazie a Israele

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La Energean ha formalizzato la proposta di fornire a Cipro gas proveniente dal giacimento Karish Nord, uno dei tre che sta sviluppando al largo di Israele

Il giacimento offshore Afrodite scoperto al largo di Cipro, ricco di 200 miliardi di metri cubi di gas naturale stimati, ha il potenziale per trasformare l’isola in paese produttore ed esportatore. Tuttavia, le controversie con la Turchia e gli ostacoli tecnici ed economici su come trasportarlo verso i mercati internazionali – con lunga condotta sottomarina, o sotto forma di gas naturale liquefatto – stanno allontanando nel tempo l’effettiva operatività di questa strategia.

IL PROGETTO DELLA ENERGEAN

Nell’attuale situazione di incertezza, la Energean – azienda nata greca mai ormai pienamente internazionale, con interessi nel Mediterraneo – ha formalizzato una proposta alternativa: cioè la fornitura a Cipro di gas proveniente dal giacimento Karish Nord, uno dei tre che sta sviluppando al largo di Israele (il gas degli altri due, del Karish e del Tanin, è destinato per l’appunto al mercato israeliano).

Il progetto trasmesso alle autorità cipriote prevede la costruzione di infrastrutture dal costo di 350 milioni di dollari, coperti integralmente dalla Energean: una condotta sottomarina dal giacimento fino all’impianto di produzione flottante “Energean Power”, un’altra condotta sottomarina di 215 chilometri fino a Vassiliko sull’isola di Cipro. In base ai piani dell’azienda, il gas – circa 26 miliardi di metri cubi recuperabili – dovrebbe essere disponibile da marzo 2021.

I VANTAGGI PER CIPRO

Come sostiene Energean in una nota, il combustibile fossile verrà commercializzato “a prezzi competitivi”. L’amministratore delegato dell’azienda, Mathios è stato molto esplicito in proposito: spiegando che la proposta “offre alla Repubblica di Cipro l’opzione immediata di passare al gas naturale, per di più a condizioni molto competitive” (l’isola ancora non ne utilizza, né proprio né importato).

E non manca un riferimento alla situazione geostrategica, perché il progetto sarebbe – sempre secondo la Energean – un modo per rafforzare da subito, operativamente, la collaborazione trilaterale con Grecia e Israele che sta consolidandosi nel Mediterraneo orientale: anche in previsione della costruzione del gasdotto East Med, verso la penisola ellenica e l’Europa.

IL GAS NATURALE A CIPRO ENTRO IL 2021

Tra i vantaggi che il progetto può garantire a Cipro ci sono competizione nel mercato domestico del gas naturale, riduzione dei costi per l’energia, diversificazione e sicurezza nelle fonti di approvvigionamento “in quanto complementare alle procedure già lanciate dal governo cipriota per importare gas naturale liquefatto”. Cipro, infatti, ha intenzione di installare con orizzonte 2021 un terminal sempre flottante per l’importazione di gas naturale liquefatto.

E in effetti, un altro progetto sempre previsto per il 2021 è quello che ha spinto la Energean a formulare la propria proposta: perché è quella la scadenza per l’entrata in funzione della centrale termica da 260 MW, con alimentazione o a diesel o a gas naturale, che la Power Energy Cyprus sta costruendo per l’appunto a Vassilikos. La Energean, in buona sostanza, punta a diventare la prima fornitrice di combustibile.