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Gas Europa

Gas, l’Ue vuole prorogare al 2024 il piano di riduzione coordinata della domanda

La commissaria all’Energia Kadri Simson: “La continua riduzione della domanda garantirà la nostra preparazione per il prossimo inverno e ci consentirà di raggiungere più facilmente l’obiettivo del 90% di stoccaggio di gas entro il 1° novembre”

La Commissione europea ha proposto di prorogare di un anno la misura di emergenza dell’Unione europea sulla riduzione coordinata della domanda di gas, oltre la sua scadenza prevista per il 31 marzo 2023. Nel contesto di un difficile mercato mondiale del gas, si legge sul sito della Commissione europea, è importante che l’Europa si assicuri di prepararsi ora per il prossimo inverno. I continui risparmi di gas aiuteranno l’Ue a raggiungere i suoi obiettivi di riempimento delle scorte e di mantenimento della stabilità dell’approvvigionamento. Una domanda più debole e meglio gestita può anche contribuire a ridurre la volatilità dei prezzi.

GLI STOCCAGGI DI GAS E LE DIFFERENZE CON IL 2022

Mentre la stagione del riscaldamento volge al termine (alla fine di marzo), i livelli di stoccaggio del gas sono storicamente elevati e sono state costruite nuove infrastrutture per favorire la diversificazione. Inoltre, la Russia non può più armare l’energia e introdurre incertezza nel sistema nella stessa misura del 2022. Tuttavia, si prevede che i mercati globali del gas rimarranno tesi nei prossimi mesi, con una serie di possibili rischi e sfide, come le condizioni meteorologiche, la domanda globale di GNL e le condizioni macroeconomiche.

I BENEFICI DELLA MISURA

L’analisi della Commissione rileva che, al fine di compensare pienamente la diminuzione permanente del gas russo, è necessario continuare a ridurre la domanda di gas per integrare l’ulteriore GNL e gas proveniente da altri Paesi e la nuova capacità rinnovabile installata dall’inizio del 2022. Proseguire la riduzione del 15% ad aprile per un altro anno sarebbe sufficiente per raggiungere il tasso di riempimento degli stoccaggi di gas del 90% entro il 1° novembre e per evitare preoccupazioni relative alla sicurezza dell’approvvigionamento per tutto il prossimo inverno.

Inoltre, la riduzione dei consumi di gas e l’agevolazione del regolare riempimento degli stoccaggi per un periodo di tempo più lungo contribuiranno a mantenere le attuali condizioni di mercato – con prezzi più bassi e minore volatilità rispetto allo scorso anno – e a limitare ogni possibile effetto negativo sui volumi aggiuntivi importati in Europa.

IL PIANO “SAVE GAS FOR A SAFE WINTER”

La riduzione volontaria della domanda di gas è stata introdotta lo scorso anno nell’ambito del “Save Gas for a Safe Winter Plan”, una delle misure chiave per far fronte alla crisi energetica innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Grazie ai contributi volontari, la domanda di gas in tutta l’Unione europea è diminuita di oltre il 19% tra agosto e gennaio 2023, superando l’obiettivo del 15% e facendo risparmiare all’Europa circa 42 miliardi di metri cubi di gas. Ciò ha contribuito in modo significativo ad allentare la pressione dei tagli all’offerta russa.

In base alla proposta odierna, l’obiettivo di riduzione volontaria della domanda di gas del 15%, concordato per il periodo dal 1° agosto 2022 al 31 marzo 2023, sarebbe mantenuto fino a marzo 2024. Inoltre, gli Stati membri dovranno comunicare i dati sui risparmi conseguiti mensilmente, invece di ogni due mesi. La rendicontazione dovrà essere effettuata per settore, al fine di migliorare il monitoraggio e l’orientamento delle misure nazionali. La proposta, ai sensi dell’articolo 122 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, sarà esaminata dai ministri dell’Energia Ue alla prossima riunione del Consiglio Energia, il prossimo 28 marzo.

KADRI SIMSON: “RIDUZIONE DOMANDA CI PERMETTERÀ DI PREPARCI AL PROSSIMO INVERNO”

Il Commissario europeo per l’Energia, Kadri Simson, ha dichiarato che “i nostri sforzi collettivi nella riduzione della domanda di gas sono stati essenziali per superare questo inverno in sicurezza. Abbiamo compiuto buoni progressi nella diversificazione dell’offerta e nel ridurre la nostra dipendenza dalla Russia, ma si prevede che i mercati globali del gas rimarranno tesi nei prossimi mesi. La continua riduzione della domanda garantirà la nostra preparazione per il prossimo inverno e ci consentirà di raggiungere più facilmente l’obiettivo del 90% di stoccaggio di gas entro il 1° novembre. Conto sul sostegno dei Paesi membri per continuare questo sforzo dell’Unione europea, tutti insieme”.

Insieme alla proposta, la Commissione ha pubblicato anche una relazione – che illustra come ha funzionato finora il regolamento volto a ridurre la domanda di gas – e un documento di lavoro dei servizi della Commissione che illustra in dettaglio un’analisi della domanda di gas e della sua riduzione.

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