Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha affermato che, nell’ambito degli sforzi per stabilizzare l’offerta globale, Washington potrebbe “allentare le restrizioni sul petrolio iraniano già in mare”
Gli Stati Uniti potrebbero allentare le restrizioni sul petrolio iraniano. Lo ha dichiarato il segretario del Tesoro, Scott Bessent. “Potremmo allentare le restrizioni sul petrolio iraniano già in mare”, ha spiegato Bessent a Fox Business, nell’ambito degli sforzi di Washington per stabilizzare l’offerta globale, aggiungendo che gli USA potrebbero anche procedere a un rilascio unilaterale delle riserve petrolifere.
VILLA (ISPI): “DA NON CREDERE”
Commentando la notizia sul suo profilo X, Matteo Villa di ISPI ha scritto: “per rispondere alla crisi energetica generata dalla guerra all’Iran lanciata da Stati Uniti e Israele, gli USA starebbero valutando di rimuovere le sanzioni sull’Iran. Non ci si può credere”.
All’inizio di questa settimana, Bessent aveva detto che le petroliere iraniane stavano già lasciando lo Stretto di Hormuz, con la consapevolezza degli Stati Uniti, contribuendo così a rifornire i mercati globali.
IL PETROLIO IRANIANO IN MARE
Bessent ha affermato che ci sono circa 130 milioni di barili di petrolio iraniano in mare che potrebbero essere utilizzati per mantenere bassi i prezzi. Il Segretario al Tesoro ha indicato che gli USA hanno permesso al greggio di Teheran di continuare a fluire dal Golfo, nonostante le tensioni in corso.
IL PREZZO DEL PETROLIO
Le dichiarazioni arrivano mentre i prezzi del petrolio Brent di riferimento sono balzati sopra i 119 dollari al barile giovedì dopo che l’Iran ha attaccato impianti energetici in tutto il Medio Oriente in seguito al raid di Israele sul suo giacimento di gas di South Pars.
Il segretario USA ha descritto quella di ieri come “la notte più intensa per gli attacchi contro l’Iran”, ma ha sottolineato che Washingotn non stava attaccando le infrastrutture energetiche iraniane, aggiungendo che lo Stretto di Hormuz “è un punto di strozzatura temporaneo”.
TRUMP PRONTO A INVIARE SOLDATI NELLO STRETTO DI HORMUZ
Nel frattempo, secondo l’agenzia Reuters, il presidente americano Donald Trump starebbe valutando l’invio di migliaia di soldati a Kharg e lungo le coste dello Stretto di Hormuz. Lo stesso Trump ha avvertito che, in caso di nuovi attacchi iraniani al Qatar, in particolare all’impianto GNL di Ras Laffan, gli Stati Uniti reagirebbero colpendo il giacimento di South Pars.


