Scenari

Perché non si riesce a nominare il presidente del Gse

Gse

La ragione sarebbe legata a dubbi del ministero dell’Economia, a cominciare dall’incarico che svolge presso Enea che riguarda proprio i TEE di competenza diretta del Gse. E non solo

Sale la tensione in vista del nuovo appuntamento di oggo 5 ottobre durante il quale andrà in scena l’ennesima puntata del rinnovo del vertice del Gse. Alla vigilia del nuovo appuntamento il sottosegretario al Mise, Davide Crippa, ha tuonato chiamando in chiama in causa il ministero dell’Economia con un un post su Facebook dal titolo GSE, basta attese: il MEF indichi all’assemblea il nome del Presidente!”. Già in occasione dell’ultima fumata nera del 25 settembre aveva parlato di “emergenza” sottolineando di essere “in attesa delle valutazioni del Mef” e ora rincara la dose: “Mancano pochi giorni alla settima assemblea degli azionisti del #GSE che dovrebbe finalmente nominare il presidente e amministratore delegato della Società ed approvarne il bilancio. Una decisione, questa, attesa da tempo sia dalle istituzioni pubbliche che dal mondo delle imprese, oltre che dall’intero comparto energetico ma, fra gli addetti ai lavori, comincia a serpeggiare il timore che anche questa ennesima riunione possa concludersi con una fumata nera”.

CRIPPA: NON POSSIAMO PIÙ ASPETTARE

Capisco che in questo momento la Legge di Bilancio stia catalizzando l’attenzione del Ministero dell’Economia – ha ammesso Crippa – ma mi sfuggono i motivi per cui il MEF stia rimandando una decisione così importante che non solo sta rallentando la definizione e l’attuazione delle nostre politiche energetiche ma immobilizza interi settori della nostra economia che aspettano chiarezza su regole ed incentivi per poter programmare i propri investimenti”. “Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto la propria parte, sottoponendo al MEF le candidature di esperti di grande competenza e, sopratutto, estrema responsabilità, serietà e senso del dovere. Ci aspettiamo che il 5 ottobre l’assemblea del GSE ne scelga uno fra questi e che si cominci a lavorare. Non possiamo più aspettare!”, ha concluso Crippa.

ECCO LA RAGIONI DELLE FUMATE NERE SU MONETA

Ma quali sono le ragioni che hanno portato alla fumata nera attorno al nome più quotato, vale a dire l’attuale Direttore del Dipartimento Unità Tecnica Efficienza Energetica (DUEE) Roberto Moneta? Alcune fonti vicine al dossier raccontano che la mancata nomina da parte del Mef del nuovo presidente Gse sarebbe legata a dubbi del ministero dell’Economia, a cominciare dall’incarico che svolge presso Enea che riguarda proprio i TEE di competenza diretta del Gse. Non solo. L’Enea da tempo chiede l’attribuzione all’Agenzia della promozione delle fonti rinnovabili oggi al Gse e c’è il rischio che la nomina possa in qualche modo agevolare questo aspetto, senza dimenticare che passando al Gse, Moneta potrebbe trovarsi a valutare progetti di efficientamento di operatori a cui Enea ha fatto consulenza. Infine, l’incarico all’interno del Comitato di Gestione di Csea (Cassa per i servizi energetici e ambientali) che a sua volta eroga fondi al Gse.

CRIPPA: IL GSE GESTISCE 16 MILIARDI DI EURO

Insomma, malgrado le problematiche occorre fare presto anche per non bloccare le funzionalità dell’ente, come chiarisce il sottosegretario Crippa: “Vorrei ricordare che il GSE è una figura chiave della governance dell’energia. Oltre a gestire le principali forme di incentivazione per la produzione di energia da fonti rinnovabili, sovrintende e coordina i due principali meccanismi di promozione dell’efficienza energetica: i Certificati bianchi ed il Conto termico. Inoltre, controlla due società pubbliche che svolgono servizi fondamentali per i clienti finali dell’energia quali l’Acquirente Unico ed il Gestore del Mercato Elettrico oltre all’RSE che è l’ente che gestisce la Ricerca di Sistema del Settore Elettrico. Tutto questo lo fa con i fondi che provengono dalla bolletta energetica pagata dai cittadini i quali sono i principali finanziatori dei 16 miliardi di euro gestiti dal GSE”, ha concluso Crippa.