I fronti internazionali aperti di inizio anno hanno messo a dura prova l’unità dell’Unione europea. Ma la posizione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è chiara: «La Groenlandia appartiene al suo popolo»
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha fatto il punto sui principali dossier di inizio anno. Groenlandia e Ucraina sono tra le priorità.
530 MILIONI PER LA GROENLANDIA
«La sicurezza dell’Artico è di enorme importanza per noi. Ed è un tema per la Nato» ha spiegato von der Leyen a Il Corriere della Sera, assicurando di stare «investendo e accelerando il nostro lavoro lì». Come riporta il quotidiano, nel marzo 2024, prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca, von der Leyen ha visitato l’isola e inaugurato l’apertura di un ufficio Ue. In quell’occasione annunciò accordi per quasi 100 milioni di euro. «Nella nostra proposta di bilancio abbiamo raddoppiato i finanziamenti, portandoli a circa 530 milioni, il che dimostra il nostro impegno per il partenariato» ha sottolineato. Ma Washington sarebbe disposta a spendere fino a 6 miliardi di dollari per convincere i groenlandesi.
UCRAINA: IL PIANO DI PACE
Per l’Unione europea è fondamentale accelerare sul piano di pace discusso da Zelensky con Trump a fine dicembre. «La prima linea di difesa sarà, ed è, costituita dalle forze armate ucraine», ha illustrato von der Leyen. La seconda linea è la Coalizione dei Volenterosi, composta da 35 Paesi. «Il piano di pace e le garanzie di sicurezza sono il risultato di negoziati difficili e di un intenso lavoro da parte degli ucraini, degli Stati Uniti, dell’Europa e della Coalizione dei Volenterosi» ha sottolineato. Sul capitolo ricostruzione la presidente ha spiegato che l’Ue sta lavorando a un «prosperity paper» che esamina ciò che dovrebbe essere fatto nel breve termine e nei prossimi dieci anni per rilanciare l’economia dell’Ucraina.
DOPO IL MERCOSUR, ACCORDO IN INDIA
Il via libera degli Stati europei all’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur per la presidente è il «segnale che è possibile fare affidamento gli uni sugli altri e avere un partenariato su un piano di parità, che rappresenta una vera situazione vantaggiosa per entrambe le parti». Il prossimo accordo a cui sta lavorando la Commissione è con l’India, dove si recherà a fine gennaio per un summit: «È mia ambizione, così come di Narendra Modi, avere l’accordo pronto per la firma».
MIGRAZIONE: NEL 2025 -26% ARRIVI IRREGOLARI
La presidente ha rivendicato i risultati sulla migrazione: «Nel 2025 gli arrivi irregolari sono diminuiti del 26%, dopo un calo del 37% nel 2024». La scorsa settimana von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Costa hanno visitato Giordania, Siria e Libano per stabilizzare la regione. «Si tratta di gestire la migrazione, ma anche di partenariati autentici, basati su pacchetti finanziari e sulla creazione delle condizioni per gli investimenti», per sviluppare «la prosperità» ha ammesso.

