L’Ia promette di accelerare la decarbonizzazione delle imprese, ma l’esplosione dei consumi energetici dei data center rischia di frenare la transizione. La sfida è trovare l’equilibrio
La competitività delle imprese sarà sempre più legata alla capacità di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e transizione energetica. È questo il messaggio emerso dalla quinta edizione di Futures – “Come sostenibilità e innovazione ridisegnano l’impresa”, organizzata da Flutter Southern Europe & Africa, che ha acceso i riflettori sul ruolo dell’intelligenza artificiale come abilitatore della decarbonizzazione e dell’efficienza.
DECARBONIZZAZIONE E CONSUMO RESPONSABILE DI ENERGIA
In un contesto caratterizzato da trasformazione digitale, pressione competitiva e obiettivi climatici sempre più stringenti, la sostenibilità non rappresenta più soltanto un fattore reputazionale, ma una leva strategica per la crescita. Tra i pilastri della strategia di Flutter Southern Europe & Africa assume particolare rilevanza Go Zero, il piano che definisce il percorso verso le emissioni nette zero nel periodo 2025-2035.
“Viviamo in un contesto di cambiamento accelerato e di nuove sfide sociali, in cui innovazione e sostenibilità devono procedere insieme e guidare un’unica traiettoria di sviluppo. In questo scenario, le imprese hanno la responsabilità di contribuire concretamente alla competitività dei sistemi in cui operano”, ha dichiarato Roberto Di Fonzo, CEO di Flutter Southern Europe & Africa (SEA), definendo i pilastri dell’azione del gruppo: play well, work better, do more e go zero.
I NUMERI DEL POSITIVE IMPACT REPORT 2025
I risultati del Positive Impact Report 2025 mostrano i primi effetti delle politiche di decarbonizzazione adottate dal gruppo. Nel corso dell’ultimo anno le emissioni di gas serra (GHG) sono diminuite dell’8,8% rispetto al 2024, mentre il 100% dell’energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili certificate attraverso Garanzie d’Origine, comprese le forniture destinate ai data center.
Parallelamente prosegue il percorso di efficientamento delle risorse. I consumi di carta sono diminuiti del 27% in un anno, mentre sul fronte della mobilità sostenibile il 76% della flotta aziendale è oggi costituito da veicoli ibridi o elettrici, con l’obiettivo di raggiungere il 100% entro il 2027.
Anche la gestione della risorsa idrica rientra nella strategia ambientale del gruppo. Nel 2025 il prelievo è stato pari a 558 megalitri, concentrato prevalentemente negli ippodromi per l’irrigazione delle piste, evidenziando la necessità di una gestione sempre più efficiente di una risorsa destinata a diventare centrale nelle politiche di adattamento climatico.
L’IA COME ACCELERATORE DELLA SOSTENIBILITA’
La trasformazione digitale rappresenta uno degli strumenti attraverso cui accelerare gli obiettivi ESG. Nel 2025 Flutter SEA ha impiegato 857 professionisti nelle attività ICT e nello sviluppo software, gestendo 88 progetti di innovazione, di cui 45 già rilasciati.
Tra le iniziative più significative figura il lancio dell’AI Hub, una piattaforma che raccoglie assistenti virtuali come Orbit AI Assistant, GAIA e Norman e che punta a diffondere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno dell’organizzazione. Oltre 800 persone sono state coinvolte in programmi di formazione dedicati all’IA, considerata un fattore abilitante trasversale per migliorare efficienza, governance e capacità decisionale.
IA, SOSTENIBILITA’ E CONSUMI ENERGETICI: IL DOPPIO VOLTO DELLA TECNOLOGIA
Nel corso del confronto è emerso come l’intelligenza artificiale rappresenti al tempo stesso una grande opportunità e una nuova sfida per la sostenibilità.
Secondo Paolo Taticchi, Professore di Strategia e Sostenibilità Aziendale e Co-Direttore dell’UCL Centre for Sustainable Business, la sostenibilità del futuro sarà inevitabilmente data driven. L’intelligenza artificiale può infatti migliorare la raccolta e l’analisi dei dati ESG, rafforzare le capacità predittive delle imprese e supportare decisioni più efficaci nella gestione ambientale.
Allo stesso tempo, però, l’espansione dell’IA apre interrogativi sempre più rilevanti sul fronte energetico. L’aumento della capacità di calcolo richiesta dai modelli di intelligenza artificiale comporta infatti una crescita dei consumi elettrici dei data center, rendendo fondamentale la qualità dell’energia utilizzata e l’approvvigionamento da fonti rinnovabili.
In questo scenario, innovazione digitale e transizione energetica diventano due processi inscindibili: la diffusione dell’IA potrà contribuire agli obiettivi climatici solo se accompagnata da infrastrutture efficienti, energia pulita e strategie di governance capaci di bilanciare benefici economici e impatti ambientali.
IA, LA GOVERNANCE DELLA TRANSIZIONE
La governance dell’intelligenza artificiale rappresenta uno degli elementi chiave per trasformare la tecnologia in un vantaggio competitivo. Come evidenziato da Camilla Folladori, Chief Strategy Officer di Flutter SEA, non è sufficiente adottare nuovi strumenti: servono un quadro di governance, competenze diffuse e criteri di misurazione che consentano di scalare l’innovazione in modo responsabile.
Il dibattito ha inoltre evidenziato la necessità, per l’Europa, di accelerare lo sviluppo di un ecosistema industriale dell’intelligenza artificiale capace di coniugare competitività, sicurezza energetica e autonomia tecnologica. La sfida dei prossimi anni sarà quindi trovare un equilibrio tra crescita digitale, sostenibilità ambientale e resilienza energetica. Per le imprese, la capacità di integrare questi elementi non rappresenterà più soltanto un vantaggio competitivo, ma una condizione essenziale per affrontare la transizione industriale in corso.

