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Il colosso cinese di auto elettriche BYD è pronto a debuttare in Europa. Toyota invece prova a sbarcare in Cina

Byd Europa

Forte della tecnologia proprietaria delle sue batterie, più sottili e garantite fino a 8 anni, BYD si appresta a debuttare nel cuore dell’Europa, infastidendo Tesla, Audi, Mercedes e BMW

C’è chi dice che la transizione elettrica favorirà soprattutto la Cina, che ha miniere, gigafactory di batterie e, soprattutto marchi automobilistici arrembanti ben capitalizzati pronti a sbarcare in Occidente. Tra questi c’è senz’altro BYD Auto di Wang Chuan-Fu, che ai più non dirà nulla, ma che si appresta a farsi conoscere debuttando a breve sul mercato europeo.

“L’Europa – ha dichiarato Chuan-Fu – è la culla dell’industria automobilistica e ha un forte spirito di innovazione. Gli europei stanno compiendo un grande, comune sforzo per accelerare l’elettrificazione dell’automobile e l’Europa rappresenta il principale mercato trainante per il progresso dei veicoli elettrici. Siamo quindi orgogliosi che BYD possa iniziare a contribuire all’adozione di automobili a zero emissioni in così tanti mercati locali, pressoché contemporaneamente. Non vediamo l’ora di collaborare con i migliori concessionari europei e partner industriali per creare prodotti di alta qualità con tecnologia rispettosa dell’ambiente e offrire scelte ed esperienze diversificate a un maggior numero di consumatori”.

L’ASSO NELLA MANICA DI BYD PER L’EUROPA: LE BATTERIE

BYD punta tutto sulla tecnologia delle sue batterie con le celle a lama, note nell’ambiente come Blade Battery, con chimica litio-ferro-fosfato. Prive di cobalto, queste batterie offrono prestazioni elevate unite a ottima sicurezza e per questo la casa le garantisce 8 anni. E poi sono pure meno ingombranti: si parla di circa 5-10 cm più sottili di altri pacchi agli ioni di litio.

COME MAI BYD DEBUTTA IN GERMANIA

Il Paese scelto per lo sbarco europeo è, a sorpresa, la Germania, tra gli Stati del Vecchio continente più presidiati da marchi storici. Il perché è comprensibile: ha una infrastruttura per le auto EV adeguata, come il Nord Europa, ma rispetto al Nord Europa è nel pieno della transizione ecologica, con tantissimi guidatori affezionati alle endotermiche che presto o tardi dovranno passare all’elettrico. Alla base della gamma con cui il marchio cinese proverà a sfondare nel Vecchio continente il SUV di Segmento C BYD ATTO 3, offerto al prezzo di partenza di 38.000 euro; salendo di fascia troviamo la berlina BYD HAN e il SUV Full Size BYD TANG che partono da 72.000 euro.

RIVALI OCCIDENTALI

Chiaro l’intento della Atto 3 di infastidire la nuova Tesla Model Y RWD da 49.900 euro, con Tesla che peraltro proprio quest’anno ha inaugurato a Berlino la sua prima gigafactory europea. Le top di gamma BYD HAN e BYD TANG invece in Germania proveranno a erodere quote di mercato a BMW, Audi e Mercedes-Benz. Per chi fosse interessato a provarle in anteprima, tutte le vetture della Casa di Shenzhen saranno ovviamente presenti al prossimo Salone di Parigi 2022 in programma a ottobre.

DOPO L’INCIAMPO CON BZ4X, TOYOTA ARRIVA IN CINA CON BZ3

Per un marchio cinese che assalta l’Europa ce ne è uno giapponese che prova a penetrare il blindatissimo mercato cinese: Toyota, in partnership proprio con BYD. Ricordiamo infatti per fino allo scorso anno le Case estere erano di fatto costrette a joint venture con attori cinesi se volevano aprire fabbriche nel Paese.

Secondo quanto rivela Reuters, che in merito dice di aver raccolto la testimonianza di tre persone “intranee”, coinvolte cioè nel progetto, la Casa nipponica prevede di avviare la produzione e la vendita di una piccola berlina elettrica alimentata da batterie BYD entro la fine dell’anno. La berlina bZ3,  cioè della gamma “Beyond Zero” (bZ) sviluppata in collaborazione con BYD (avrà le sue Blade) sarà il secondo modello della nuova serie di veicoli elettrici: sarebbe dovuta essere anticipata dal SUV bZ4X, ma un richiamo globale ha costretto Toyota a sospendere la produzione del modello finché il problema tecnico rilevato non sarà risolto.

La bZ3 sarà prodotta a Tianjin a un ritmo di 30.000 veicoli all’anno nello stesso impianto della bZ4X, hanno dichiarato due delle fonti a Reuters. L’impianto è gestito congiuntamente da Toyota e dall’altro partner cinese FAW Group. Lunga 4,72 metri, per 1,83 metri larghezza e 147 centimetri d’altezza, la Toyota bZ3 probabilmente sarà venduta a circa 200.000 yuan (28.000 dollari), quasi il 30% in meno rispetto alla Model 3 di Tesla Inc e questo vuol dire che Elon Musk, patron della Casa statunitense, trovi sulla strada un numero crescente di avversari.

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