L’Europa ha registrato il maggiore aumento delle importazioni, con un incremento di 26,1 milioni di tonnellate, grazie al rifornimento delle scorte e alla compensazione dei minori flussi di gas russo
Lo scorso anno il commercio globale di gas naturale liquefatto (GNL) ha raggiunto un livello record, grazie alle forti esportazioni statunitensi e all’aumento delle importazioni europee, che hanno compensato il calo degli acquisti asiatici. È quanto riporta l’Unione Internazionale del Gas (IGU), citata dall’agenzia Reuters.
LE CONSEGUENZE DEL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE SUL MERCATO DEL GNL
Tuttavia, avverte l’IGU, il conflitto in Medio Oriente quest’anno potrebbe portare a una contrazione. “Il conflitto nel Golfo – ha spiegato la presidente dell’IGU, Andrea Stegher – ha danneggiato le infrastrutture per il GNL, ha offuscato le prospettive dei progetti di espansione nella regione e ha esposto gli acquirenti asiatici all’incertezza dei flussi e a prezzi più elevati”.
Il commercio globale di GNL – si legge nel rapporto – nel 2025 è aumentato del 6,3% raggiungendo i 436,98 milioni di tonnellate, il tasso di crescita più rapido dal 2022. L’Europa ha registrato il maggiore aumento delle importazioni, con un incremento di 26,1 milioni di tonnellate, arrivando a 126,2 milioni di tonnellate, grazie al rifornimento delle scorte e alla compensazione dei minori flussi di gas russo.
L’ASIA-PACIFICO NEL 2025 È STATA LA REGIONE CHE HA IMPORTATO PIÙ GNL
L’Asia-Pacifico è rimasta la principale regione importatrice di GNL, con 168,7 milioni di tonnellate, sebbene le importazioni in Asia siano diminuite di 9,2 milioni di tonnellate, principalmente a causa della minore domanda in Cina e India. La Cina è rimasta il maggiore importatore mondiale di GNL, con 69,77 milioni di tonnellate, ma le importazioni sono diminuite di 8,9 milioni di tonnellate su base annua.
Il rapporto evidenzia tendenze divergenti in Asia: le importazioni cinesi di GNL sono diminuite a causa di una maggiore offerta interna e di maggiori importazioni tramite gasdotto dalla Russia, mentre la minore produzione in alcune zone del Sud-Est asiatico ha aumentato la dipendenza dagli acquisti spot.
Il Giappone si è confermato il secondo maggiore importatore, con 67,37 milioni di tonnellate, mentre la Corea del Sud ha incrementato le importazioni di 1,7 milioni di tonnellate, raggiungendo quota 48,67 milioni di tonnellate.
GLI USA SI CONFERMANO IL MAGGIORE ESPORTATORE
L’IGU ha affermato che periodi prolungati di prezzi elevati del GNL potrebbero frenare la crescita della domanda nelle economie emergenti asiatiche, in particolare nell’Asia meridionale e sudorientale. Le riesportazioni cinesi di GNL sono aumentate del 45,8%, raggiungendo 0,67 milioni di tonnellate.
Gli Stati Uniti si confermano il maggiore esportatore mondiale di GNL, con 110,74 milioni di tonnellate esportate, seguiti dal Qatar con 81,51 milioni di tonnellate e dall’Australia con 80,32 milioni di tonnellate. L’IGU conta oltre 130 membri in tutto il mondo, che rappresentano più del 90% del mercato globale del gas.

