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Il coronavirus non frena il Gnl europeo

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Tuttavia, la pressione delle consegne in Europa potrebbe attenuarsi poiché i prezzi più elevati del JKM asiatico attirano i carichi di GNL lontano dal bacino atlantico e verso il Nord-est asiatico.

I livelli di rigassificazione del Gnl europeo sono previsti in aumento sia mensile che annuale, in quanto l’approvvigionamento del combustibile nelle reti del gas europee non ha mostrato segni di rallentamento, nonostante la regione sia diventata l’epicentro dell’epidemia di coronavirus.

I NUMERI

Tra il 1 marzo e il 19 marzo, la rigassificazione del Gnl europeo (Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Regno Unito) ha registrato una media di 328 milioni di mc/m2, con un aumento del 9% rispetto alla media di febbraio di 301 milioni di mc/m2 e un ulteriore aumento rispetto ai 291 milioni di mc/m2 del marzo dello scorso anno, come dimostrano i dati di S&P Global Platts Analytics e National Grid. Inoltre, i livelli da marzo a oggi sono vicini al record di novembre 2019, quando la rigassificazione del Gnl raggiunge una media di 337 milioni di mc/giorno.

NEL 2020 RIGASSIFICAZIONE IN EUROPA SUPERIORE DEL 28%

La rigassificazione del Gnl in Europa è rimasta, dunque, stabile nonostante la domanda più debole nella regione causata dal coronavirus. E con l’aumento dei flussi norvegesi e la stabilità dei flussi russi, gli operatori del mercato hanno iniziato a iniettare gas nei serbatoi di stoccaggio per bilanciare il sistema.

Nel 2020 la rigassificazione del GNL in Europa è stata finora, quindi, superiore del 28% rispetto all’anno precedente e più del doppio rispetto alla media quinquennale.

STOP VICINO, IN ASIA PREZZI PIU’ ELEVATI AL MOMENTO

Tuttavia, la pressione delle consegne in Europa potrebbe attenuarsi poiché i prezzi più elevati del JKM asiatico attirano i carichi di GNL lontano dal bacino atlantico e verso il Nord-est asiatico.