Scenari

Il governo riapra il tavolo energia con le imprese. Parla Pasini (Confindustria)

energia

Sul tavolo energia i temi degli energivori, degli oneri parafiscali e il tema dei meccanismi di compensazione dei costi del sistema Ets

“Il gruppo tecnico energia di Confindustria si prepara a riaprire il tavolo di confronto con il Governo. L’obiettivo è trovare un confronto con il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, già entro la fine dell’anno”, scrive il Sole 24 Ore aggiungendo che sul tavolo c’è la “discussione sulla transizione dell’industria manifatturiera italiana verso gli scenari green dell’Ue”.

PASINI: RIUNITO GRUPPO PER PARLARE DEI PROBLEMI URGENTI DOPO I NUOVI OBIETTIVI DELLA COMMISSIONE UE

A chiarire di cosa si sta parlando ci pensa Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo tecnico energia di Confindustria, dove sono riuniti tutti i protagonisti del settore, produttori, consumatori, impiantisti, in un altro articolo del quotidiano confindustriale: “Proprio nell’ultima riunione del Gruppo, la scorsa settimana, sono stati affrontati sia i problemi più urgenti, sia lo scenario a più lungo termine, anche alla luce dei nuovi obiettivi indicati dalla Commissione europea appena insediata”.

GLI ENERGIVORI IL PROBLEMA PIU’ IMPORTANTE

“A essere coinvolti sono soprattutto gli energivori, come le industrie di produzione dell’acciaio, del vetro, della ceramica, del cemento, ma anche la chimica e le fonderie, che già hanno nei costi dell’energia un fattore competitivo determinante. Filiere che in alcuni casi già ora, in larga parte per fattori congiunturali, stanno mostrando grandi difficoltà”, ha ammesso Pasini.

SUL GAS NECESSARIO RIDURRE GLI ONERI PARAFISCALI DEI GRANDI CONSUMATORI

“Per il gas naturale riteniamo che sia necessario e non più rinviabile il provvedimento per ridurre gli oneri parafiscali applicati alla bolletta dei grandi consumatori, come previsto dalla legge 167 del 2017 – ha aggiunto ancora Pasini -. Su questa fonte energetica abbiamo un gap di competitività del 20% che ci penalizza. In modo analogo sul fronte dell’energia elettrica in passato sono stati adottati importanti provvedimenti per superare il nostro svantaggio: si tratta del servizio di interrompibilità, delle agevolazioni parafiscali e degli interconnector con i principali mercati europei per garantire un livellamento dei prezzi. Ma queste misure scadranno alla fine del prossimo anno: chiediamo che vengano mantenute, per non penalizzare la competitività delle aziende”.

L’INDUSTRIA VA ACCOMPAGNATA

L’Italia sulla transizione climatica e sulla riduzione delle emissioni è avanti. “E le aziende hanno fatto la propria parte ma vogliono continuare a svolgerla – ha aggiunto Pasini -. Come paese sulla riduzione dell’uso del carbone siamo più avanti rispetto alla Germania o alla Polonia, dove per l’80% si ricorre al carbone per produrre. Abbiamo know how e tecnologie all’avanguardia. Ma non possiamo fare tutto da soli. Il governo parla di green new deal, è un obiettivo anche europeo: può essere un processo positivo, ma l’industria va accompagnata in questo passaggio. Per il paese deve diventare un’opportunità e non il rischio di perdere un pezzo del manifatturiero e impoverire l’Italia. Una competitività energetica è importante anche per l’attrazione degli investimenti esteri”.

IL TEMA DELLA COMPENSAZIONE DEI COSTI DI SISTEMA ETS

“Infine, c’è il tema dei meccanismi di compensazione dei costi del sistema Ets. Alcuni stati li prevedono, l’Italia no. Il decreto salva imprese ha previsto uno stanziamento (…) È un primo passo ma, data la portata di questa rivoluzione, sottolineano gli imprenditori, sarà necessario allargare questa dotazione”, conclude il Sole 24 Ore