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Il Pd inciampa sui sussidi ambientalmente dannosi e le coperture: stop della Ragioneria alle coperture sul congedo parentale

Elly Schlein propone di trovare le coperture sul congedo parentale “rimodulando o eliminando” i Sussidi ambientalmente dannosi (Sad). La Ragioneria  smonta l’escamotage contabile

Per garantire cinque mesi di retribuzione al 100 per cento dello stipendio per entrambi i genitori servono 3 miliardi di euro, che Elly Schlein suggerisce di coprire attraverso la “rimodulazione e l’eliminazione” dei Sad. Ma è arrivata la bocciatura dalla Ragioneria generale dello stato (Rgs).

COSA SONO I SAD

Come riporta Il Foglio, dal 2017 il ministero dell’Ambiente pubblica un “Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi”. Secondo l’ultima edizione, nel 2024 i Sad ammontano complessivamente a 25,3 miliardi di euro. La definizione  abbraccia tutte le forme di “incentivi, agevolazioni, finanziamenti agevolati ed esenzioni da tributi direttamente finalizzati alla tutela dell’ambiente”. Il singolo Sad più rilevante è il differente trattamento fiscale tra benzina e gasolio, valutato pari a circa 3 miliardi. Secondo i tecnici del Mase applicare al diesel un’accisa di 11 centesimi inferiore equivale a sussidiarne il consumo. Questo Sad è stato definitivamente abolito dalla legge di Bilancio per il 2026, che ha stabilito un’accisa comune a un livello intermedio. Il gettito dell’operazione è stato di 600 milioni. Questo esempio spiega perché la cosiddetta “abolizione dei Sad” non si traduce automaticamente in gettito.

IL TAGLIO DEI SAD

L’uso dei Sad come copertura è frequente: lo ha fatto in maniera massiccia il Campo largo (Pd-M5s-Avs-Iv) nella contromanovra economica dello scorso autunno, sottolinea il quotidiano. Per ogni nuova misura di spesa, la coalizione progressista ha indicato come fonte di finanziamento un generico “taglio dei Sad”. La Ragioneria di stato ora smonta questo escamotage contabile, secondo quanto si legge sul quotidiano: i Sad sono un aggregato indistinto, che non corrisponde a una voce del bilancio. Per avere una copertura valida, il Pd avrebbe dovuto indicare precisamente quali Sad tagliare e in che modo. Qui c’è un paradosso: il Pd come le altre forze politiche è a favore della riduzione dei Sad in generale, ma contro qualsiasi taglio dei Sad in particolare, quando si tratta di indicare di preciso quali tasse aumentare nessuno vuole assumersene la responsabilità politica. 

LA BOCCIATURA DELLA RAGIONERIA

“La domanda che la Ragioneria indirizza al Nazareno è cosa concretamente voglia dire tagliare i Sad. Quale tassa il Pd pensa che debba essere alzata? Questo sì, per la Rgs, sarebbe una copertura corretta. Altrimenti sarebbe come accettare, per coprire provvedimenti di spesa, formulazioni vaghe come “il contrasto all’evasione”, la “spending review” o la “riduzione degli sprechi”. Obiettivi lodevoli, ma che vanno declinati concretamente. Altrimenti sono aria fritta”, ha concluso il Foglio.

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