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Il risiko delle utility del Nord, tra Ascopiave, Acsm, Agam, A2A, Aim e Agsm

A2A

Fratelli d’Italia, partito che in Veneto sta guadagnando grandi consensi, può bloccare la fusione tra A2a, Agsm Verona e Aim Vicenza

Ascopiave non è terreno di conquista. A volerlo precisare è stato il presidente di Ascopiave Nicola Cecconato il giorno dopo il blitz che ha portato la sua multiutility al 3,67% della quotata lombarda Acsm Agam (controllata al 41% proprio da A2a). Secondo Il Gazzettino, il presidente, commentando l’operazione “nata come una risposta all’offensiva lanciata dal colosso lombardo che a fine gennaio ha acquisito il 4,1% di Ascopiave” puntava a diventare “azionista di minoranza di blocco, quello che sarebbe già riuscito ai trevigiani proprio nella società di Lecco, Varese, Sondrio e Como grazie anche alla collaborazione dell’avvocato trevigiano Massimo Malvestio, gestore di fondi a Malta e uomo di riferimento di Plavisgas, altro attore di quest’operazione finanziaria multilivello dai risvolti internazionali”.

APERTURA AL DIALOGO

“’La nostra non è una dichiarazione di guerra ma l’apertura di un dialogo – spiega Cecconato dopo l’operazione da una ventina di milioni che forse riapre i giochi in Veneto -. Prima era un monologo di A2a, ora è diventato un dialogo. Non siamo terra di conquista: con noi si possono fare tanti accordi, si possono implementare collaborazioni’. Ma niente scalate. Una risposta a muso duro che si è concretizzata anche grazie alla collaborazione dell’avvocato trevigiano Massimo Malvestio, gestore di fondi d’investimento a Malta che avevano in cassaforte un congruo pacchet- to della multiutility lombarda e uomo di riferimento di Plavisgas, la società di imprenditori veneti che controlla ancora lo 0,7% di Asco Holding (azionista di maggioranza di Ascopiave), che ha ceduto l’1% di Acsm Agam proprio ad Ascopiave e in passato ha fatto causa proprio alla capogruppo”.

CECCONATO (ASCOPIAVE) SULL’ALLEANZA A2A, AGSM, AIM

Il presidente di Ascopiave, si è poi soffermato sull’alleanza in cantiere tra A2a, Agsm Verona e Aim Vicenza che dovrebbe essere definita entro fine mese: “’Non so se la nostra operazione possa portare a cambiare strada ad Agsm e Aim, non era questo il nostro obiettivo. Comunque può essere un motivo di riflessione’. A Vicenza lievitano già le perplessità nei confronti dell’alleanza in cantiere tra Agsm Verona, Aim, Milano e Brescia. Un’operazione che sarebbe sponsorizzata dalla Lega più vicina al leader Matteo Salvini ma che lascia fredda un’altra componente della maggioranza nel consiglio comunale berico, cioè Fratelli d’Italia, partito che in Veneto sta guadagnando grandi consensi e nel capoluogo vicentino ha 5 consiglieri ed è decisiva per la maggioranza di centro destra del sindaco Francesco Rucco.

FRATELLI D’ITALIA PUO’ BLOCCARE L’INTESA A2A, AGSM,AIM

“’Quello che conta per noi è che la maggioranza di Aim rimanga il quartier generale di Ascopiave, multiutility trevigiana alleata di Hera pubblica e del Comune, e che i servizi siano efficienti e a costi equi – avverte Vincenzo Forte, coordinatore provinciale vicentino di Fratelli d’Italia -. Noi lavoriamo perché l’ultimo gioiello di famiglia rimasto a Vicenza non venga svenduto in operazioni che non sappiamo come andranno nel futuro. Certo sarebbe stato più sensato unire tutte le multiutility del Veneto senza andare a fare alleanza in Emilia con Hera o in Lombardia con A2a. Ma noi siamo aperti a tutte le soluzioni, l’importante è che vengano rispettati i nostri paletti’”.

“A2a dal canto suo continua a sventolare il suo modello federalista. ‘A2a ha fatto un cammino importantissimo, ha consolidato tutta la Lombardia, dove oggi è presente in tutte le province eccetto Mantova – spiega Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, grande azionista di A2a con Milano -. Ora sta facendo una operazione corretta, in modo intelligente e collaborativo e non dominante con le società presenti in Veneto. Dobbiamo andare in quella direzione, verso Verona, Vicenza, Padova, Treviso e guardare anche al Trentino che è un territorio molto simile a noi e congeniale allo sviluppo di A2a’”.