Il Mimit apre ufficialmente alla vendita, ma il fondo USA non sarà solo. Da Danieli (in pole position) a Metinvest, passando per Acciaierie Venete e Pittini. Tutti i nomi dei gruppi industriali pronti a entrare in partita
Il Mimit ha dato ufficialmente il via alla cessione dell’Ilva a Flacks Group, ma regna ancora il mistero sul possibile partner industriale. La lista comprende grandi gruppi italiani e stranieri, come rivelano fonti di Energia Oltre, interessati ad acquisire una partecipazione nel maggiore gruppo siderurgico italiano.
TUTTI I PARTNER INDUSTRIALI IN CORSA PER L’ILVA
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha incaricato i Commissari straordinari di ILVA in A.S. e di ADI in A.S. di iniziare la negoziazione per la cessione del complesso siderurgico a Flacks Group LLC. Il fondo americano si avvicina quindi a diventare il nuovo proprietario dell’acciaieria. La vera novità è che la nota diffusa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato ufficialmente che i Commissari cercheranno anche “possibili partenariati industriali” per affiancare Flacks Group.
La lista dei gruppi industriali in corsa per l’Ilva, secondo fonti di Energia Oltre, comprende: Danieli, Acciaierie venete, Pittini e Metinvest. Danieli, in particolare, negli ultimi giorni ha dimostrato un interesse concreto, a quanto apprende Energia Oltre. Merita una menzione a parte Marcegaglia, che ha confermato l’interesse esclusivamente per alcuni asset. Scelta che potrebbe far calare le possibilità di successo del gruppo, rispetto alle offerte che riguardano tutti gli impianti dell’ex Ilva.
ARVEDI FUORI DALLA CORSA PER ILVA
Arvedi, invece, attualmente è fuori dalla corsa. Infatti, il gruppo coinvolto nel rilancio dell’impianto di Piombino ha in cantiere altri progetti industriali, secondo fonti di Energia Oltre. Tuttavia, non si sono ancora sciolti i nodi principali, quali la quota di partecipazione pubblica e le tempistiche reali per l’installazione dei nuovi forni elettrici necessari al rilancio. Nel frattempo, nello stabilimento di Taranto si è registrata la fermata delle batterie delle cokerie, un evento che i sindacati definiscono drammatico.
LO SCONTRO LEGALE CON ARCELORMITTAL
Sullo sfondo resta lo scontro giudiziario tra i commissari di Ilva e Arcelor Mittal. I commissari hanno depositato al Tribunale di Milano un atto di citazione per chiedere un risarcimento di 7 miliardi di euro per presunta mala gestione.
ArcelorMittal, però, ha respinto le accuse al mittente, definendo priva di ogni fondamento la richiesta risarcitoria miliardaria avanzata dall’amministrazione straordinaria. Secondo quanto emerge dalla nota del gruppo, ArcelorMittal nega fermamente di aver attuato una strategia volta a “saccheggiare” i profitti o a mandare in rovina il sito produttivo tra il 2018 e il 2024. Al contrario, la holding sottolinea che dal 2021 la gestione è stata condivisa paritariamente con Invitalia, braccio operativo del Ministero dell’Economia.

