Il giudice di Milano annulla la rescissione del contratto: Lukoil torna a rifornire Isab, almeno per ora. La società siciliana però non arretra, rivendica le ragioni legate alle sanzioni Usa e prepara il ricorso. Ludoil, intanto, punta alla raffineria
Nuovo colpo di scena nell’intricata vicenda Isab di Priolo. Da oggi Lukoil è tornata a rifornire l’Isab di Priolo, almeno temporaneamente. Il tribunale di Milano, infatti, ha annullato la rescissione del contratto con la società russa per approvvigionarsi da Ludoil. Ma Isab non ci sta e promette battaglia.
LUKOIL TORNA FORNITORE DI ISAB DI PRIOLO
Lukoil è tornata a rifornire l’Isab di petrolio. Il tribunale di Milano ha accolto l’istanza della società contro la rescissione del contratto. La società che gestisce la raffineria siciliana, però, ha diffuso un comunicato che spiega le sue ragioni e annuncia il ricorso contro la decisione della magistratura.
ISAB: RESCISSIONE CONTRATTO NECESSARIA PER DAZI USA
Isab precisa che la scelta di recedere il contratto con Lukoil “è legata alle sanzioni comminate dall’autorità statunitense a Lukoil e alle sue controllate” e mira a “garantire la stabilità della distribuzione regionale via terra dei carburanti raffinati”.
“La Società sottolinea che, pur prendendo atto della decisione dei giudici, che non condivide, pur confermando il massimo rispetto per l’operato della magistratura, comunica che difenderà i propri diritti nelle sedi competenti”, si legge nel comunicato stampa.
LUDOIL VUOLE LA RAFFINERIA
Il 12 gennaio Isab ha comunicato la firma di un nuovo accordo con Ludoil Energy per la caricazione e la vendita di prodotti petroliferi. Ma il gruppo guidato da Donato Ammaturo, editore de L’Espresso, mira a molto di più di un contratto di fornitura. Infatti, l’azienda è coinvolta “in regime di esclusiva, in un processo di due diligence finalizzato alla valutazione di una possibile acquisizione della Raffineria di Priolo Gargallo”, stando a quanto si legge in un comunicato congiunto firmato da Isab e Ludoil Energy. L’obiettivo dell’acquisizione è garantire la sicurezza energetica del Paese e riconvertire l’impianto verso produzioni green, si legge nel comunicato.
“L’eventuale operazione si inserirebbe nell’ambito di una strategia industriale di lungo periodo, orientata alla tutela della sicurezza energetica del Sistema Paese, nonché alla progressiva riconversione del complesso industriale verso modelli produttivi coerenti con le traiettorie europee di transizione energetica. In tale prospettiva, verranno valutate evoluzioni industriali basate su produzioni da matrici alternative e a ridotta intensità carbonica, tra cui, Sustainable Aviation Fuel (SAF), Hydrotreated Vegetable Oil (HVO) e bioetanolo”.

