Il colosso della distribuzione diventa il primo operatore europeo del settore con ricavi adjusted in crescita del 39,7%. Proposta una cedola di 0,432 euro per azione mentre gli investimenti tecnici superano quota 1,2 miliardi di euro.
Il 2025 sancisce una metamorfosi definitiva per Italgas, che si attesta come il primo operatore della distribuzione di gas in Europa. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi a Milano il 3 marzo 2026 sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, deliberando la proposta di un dividendo pari a 0,432 euro per azione, in aumento del 13,3% rispetto all’anno precedente. Come si legge nella nota ufficiale diffusa dalla società, l’esercizio è stato profondamente segnato dal consolidamento del Gruppo 2i Rete Gas, avvenuto il 1° aprile 2025, un’operazione che ha ridefinito il perimetro industriale del Gruppo e accelerato tutti i principali indicatori economici e operativi, portando Italgas a servire oggi circa 13 milioni di clienti.
IL BILANCIO FINANZIARIO E L’EFFETTO 2I RETE GAS
I numeri approvati dal board mostrano una crescita a doppia cifra. I ricavi totali hanno raggiunto i 2.535,4 milioni di euro, segnando un balzo del 45,7% rispetto al 2024. Anche depurando i dati dalle componenti straordinarie, i ricavi adjusted si attestano a 2.484,2 milioni di euro (+39,7%). L’EBITDA adjusted ha toccato quota 1.883,4 milioni di euro (+39,4%), mentre l’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo è salito a 674,5 milioni di euro, con un incremento del 33,1%. Questi risultati sono stati trainati non solo dall’allargamento del perimetro societario, ma anche da una forte attenzione all’efficienza operativa, che ha già permesso di generare sinergie per 35 milioni di euro, pari al 14% del target fissato al 2031. Il flusso di cassa da attività operativa, pari a 1.625,1 milioni di euro, ha garantito la totale copertura degli investimenti netti e dei dividendi pagati.
INVESTIMENTI TECNICI E DIGITALIZZAZIONE DELLA RETE
Nel corso del 2025, Italgas ha impresso una forte accelerazione allo sviluppo infrastrutturale con investimenti tecnici per 1.203,6 milioni di euro (+35,7% rispetto al 2024). Questo sforzo finanziario ha consentito la posa di circa 960 chilometri di nuove condotte tra Italia e Grecia. Un pilastro centrale della strategia è stato l’avvio dell’upgrade digitale della rete acquisita da 2i Rete Gas, con l’obiettivo di allinearla agli standard tecnologici del Gruppo. La digitalizzazione si è concretizzata anche con l’installazione di quasi 50.000 Nimbus, gli smart meter di nuova generazione progettati secondo criteri di ecosostenibilità. La Regulatory Asset Base (RAB) consolidata del settore gas ha così raggiunto il valore di 15,7 miliardi di euro.
LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E L’EFFICIENZA AMBIENTALE
Sul fronte della sostenibilità, il Gruppo ha registrato progressi significativi. A parità di perimetro con il 2024, le emissioni Scope 1 e 2 sono diminuite del 3,8%, mentre i consumi netti di energia hanno segnato una flessione del 6%. Particolarmente rilevante è la riduzione del “Gas Leakage Rate”, sceso allo 0,051% dallo 0,069% dell’anno precedente, un risultato ottenuto grazie all’estensione delle attività di ispezione su oltre 153.000 chilometri di rete e all’applicazione di modelli di manutenzione predittiva. In Sardegna, il Gruppo ha inaugurato “Hyround”, il primo impianto in Italia di produzione di idrogeno verde collegato direttamente a una rete cittadina, mentre prosegue l’impegno nel biometano, con l’entrata in funzione a gennaio 2026 dell’impianto di Porto Tolle.
DIVERSIFICAZIONE NEL SETTORE IDRICO E SERVIZI ENERGETICI
Italgas ha consolidato la propria presenza anche nel settore idrico attraverso Nepta e Siciliacque. L’attività si è focalizzata sull’esportazione delle tecnologie digitali dal mondo del gas a quello dell’acqua per ridurre le perdite di rete. In Sicilia, per fronteggiare l’emergenza idrica, sono stati realizzati interventi di risanamento e tre nuovi dissalatori a Gela, Porto Empedocle e Trapani. Parallelamente, il settore dell’efficienza energetica ha mostrato risultati in crescita grazie a un modello di business evoluto rivolto a industrie, condomini e pubblica amministrazione. Il Gruppo ha inoltre visto confermati i propri meriti di credito da parte delle agenzie Moody’s (Baa2, Outlook Stabile), S&P (BBB+, Outlook Stabile) e Fitch (BBB+, Outlook Stabile).
OPERAZIONI SUL CAPITALE E ADEMPIMENTI ANTITRUST
Per finanziare l’acquisizione di 2i Rete Gas, Italgas ha completato con successo un aumento di capitale in opzione da 1,02 miliardi di euro, terminato il 24 giugno 2025 con l’emissione di oltre 202 milioni di nuove azioni. In ottemperanza alle prescrizioni dell’Antitrust (AGCM), la società ha avviato la cessione di circa 600.000 punti di riconsegna (PdR) in diversi ambiti territoriali. Il 1° marzo 2026 è stato perfezionato il passaggio di circa 120.000 PdR ad Ascopiave, Erogasmet, GP Infrastrutture e all’ATI composta da Plures, Estra e Centria, per un corrispettivo di 253,1 milioni di euro. Le restanti dismissioni sono previste entro la fine del secondo trimestre del 2026.
LE SFIDE DEL FUTURO TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E NUOVA FISCALITÀ
L’Amministratore Delegato Paolo Gallo ha definito i risultati come “un passaggio storico”, sottolineando come l’innovazione e l’intelligenza artificiale saranno i driver per trasformare le reti in asset intelligenti capaci di gestire gas rinnovabili. Tuttavia, il Gruppo dovrà confrontarsi con il nuovo scenario normativo delineato dal “Decreto Bollette” di febbraio 2026, che ha introdotto un incremento temporaneo dell’IRAP del 2% per gli operatori energetici. “Il 2025 è stato un anno straordinario”, ha aggiunto il Presidente Paolo Ciocca, evidenziando come Italgas si sia imposta come benchmark tecnologico internazionale, garantendo solidità finanziaria e valore per tutti gli stakeholder. L’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione finale del bilancio e della cedola è stata convocata per il prossimo 21 aprile.


