Territori

La Basilicata chiederà la rideterminazione dell’accordo con Eni in Val d’Agri

Petrolio

Il governatore della Basilicata Bardi ha chiesto un incontro al Mise su infrastrutture come compensazioni

Lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio della Val d’Agri ancora sotto la lente delle Basilicata che ha deciso di chiedere la rideterminazione dell’accordo con l’Eni. L’annuncio, secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, è stato fatto dal presidente della Regione, Vito Bardi, durante il Consiglio Regionale.

NEL MIRINO ANCHE TOTAL E TEMPA ROSSA

Bardi ha spiegato di stare seguendo “in prima persona ogni passaggio delle trattative” che dovranno portare al rinnovo della concessione alla compagnia petrolifera. Aggiungendo che anche sotto la lente c’è anche Total che sfrutterà i giacimenti di greggio di “Tempa Rossa”, in un’altra zona della Basilicata. Sulla prima, Bardi ha detto di seguire in prima persona, con trasparenza e legalità, “ogni passaggio delle trattative” per il rinnovo della concessione, mentre sulla seconda si è detto vicino al confronto. Entrambe, è emerso, a pieno regime avranno portata di 154 mila barili di greggio al giorno.

RIDETERMINARE ANCHE LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI

Il governatore lucano ha sottolineato che oltre a chiedere la rideterminazione dell’accordo con Eni, lo farà anche per le “compensazioni ambientali sulle quali tanto si è parlato in questi giorni” e che “devono seguire anch’esse logiche che non possono essere improvvisate o polverizzate nel tempo”.

CHIESTO INCONTRO A MISE SU INFRASTRUTTURE COME COMPENSAZIONI

“I negoziati previsti – ha aggiunto Bardi nel resoconto della Gazzetta del Mezzogiorno – devono essere intavolati esclusivamente tra il governo regionale e le società petrolifere interessate. Non mi risulta e credo inoppugnabile poter affermare che nessun altro soggetto possa reclamare un interesse legittimo a tali negoziati. Essendo negoziati, devono essere ovviamente trattati come tali in modo riservato fino all’esito degli stessi, che deve invece essere reso pubblico e condiviso. Abbiamo chiesto al Governo, in particolare al Ministro dello Sviluppo Economico, di incontrarci e di rivedere anche tutti gli accordi che – ha concluso il governatore – lo impegnano per le realizzazioni di infrastrutture nel territorio sempre a compensazione delle attività estrattive di idrocarburi”.