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La Francia tra EDF, scioperi e le rassicurazioni di Macron

Parigi

La produzione di energia nucleare francese è ai minimi da 30 anni a causa di un numero senza precedenti di interruzioni tra i 56 reattori di proprietà di EDF

“Se, in termini di riduzione dei consumi energetici, ognuno farà la sua parte, la Francia supererà questo inverno senza razionamento energetico”. L’annuncio arriva dal presidente francese, Emmanuel Macron, che lo ha (ri)affermato in un’intervista a BFM TV.

Secondo i dati del gruppo energetico EDF – che è sotto pressione per aumentare la produzione in tempo per l’inverno – gli scioperi entro le 06:17 di oggi hanno ridotto la già bassa produzione di energia nucleare in Francia di 1,7 GW. Tre reattori del Paese stanno infatti funzionando a capacità limitata a causa di un’agitazione sindacale, con l’interruzione che stamattina ha rappresentato circa il 4,1% della produzione totale.

LA PRODUZIONE NUCLEARE IN FRANCIA

La produzione di energia nucleare francese è ai minimi da 30 anni a causa di un numero senza precedenti di interruzioni tra i 56 reattori di proprietà di EDF. Stamattina, alle 08:10, la Francia è stata ha importato 6,4 GW di potenza da Spagna, Gran Bretagna, Germania, Belgio e Svizzera, secondo i dati dell’operatore di rete RTE. Il Paese – che in genere è un esportatore netto di energia – oggi si è trasformato in un importatore netto per la prima volta da quando sono iniziate le registrazioni, nel 2012.

La produzione nucleare è attualmente a un livello molto ridotto di 27,3 GW poiché la Francia ha oltre metà dei suoi reattori offline a causa di problemi di corrosione e manutenzione programmata. Le interruzioni si sono unite all’incertezza sulle forniture di gas per questo inverno, a seguito all’invasione russa dell’Ucraina, e negli ultimi mesi hanno contribuito a portare i prezzi dell’energia ai massimi storici.

LA NAZIONALIZZAZIONE DI EDF

Électricité de France – più nota come Edf – la principale azienda energetica francese, a luglio è stata rinazionalizzata. Fondata nel 1946 e con status di azienda pubblica fino al 2004, EDF si occupa principalmente di energia nucleare. Lo scopo della sua nazionalizzazione è superare una crisi che durava ormai da anni, ma che è stata acuita dalle conseguenze della guerra in Ucraina.

EDF è stata quotata in borsa nel 2005 e, prima della nazionalizzazione, era posseduta dallo Stato francese per l’84%. Con un investimento di 9,9 miliardi di dollari, lo Stato ha acquisito il restante 14%. Secondo diversi analisti, la nazionalizzazione era l’unica soluzione per continuare a far funzionare efficacemente il mercato di distribuzione dell’energia. L’operazione di nazionalizzazione dovrebbe essere completata entro la prossima settimana.

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