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La promessa della premier Meloni: “doteremo tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore”

Il 2 settembre scorso il governo aveva già stanziato 20 milioni di euro per consentire alle scuole statali di acquistare e installare condizionatori, ventilatori e altri dispositivi di raffrescamento

“Abbiamo deciso di utilizzare parte delle risorse della NEC energia (National Escape Clause, la clausola di salvaguardia nazionale) per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore. È una questione di civiltà, nessuno dovrebbe studiare al freddo o con 35 gradi”. Lo ha annunciato ieri sera la premier Giorgia Meloni alla conferenza stampa dopo l’approvazione, in Consiglio dei Ministri, della Legge di Bilancio per il 2027.

Il 2 settembre scorso, con il decreto ministeriale n. 179 del Ministero dell’Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara, il governo aveva già stanziato 20 milioni di euro per consentire alle scuole statali di acquistare e installare condizionatori, ventilatori e altri dispositivi di raffrescamento.

Secondo l’elenco pubblicato dal Ministero, sono 6.342 le istituzioni scolastiche finanziate, con un contributo uniforme di 3.153,57 euro ciascuna. L’importo complessivamente impegnato è di 19.999.940,94 euro.

Il decreto finanzia il raffrescamento e il comfort microclimatico degli ambienti didattici, non esclusivamente l’acquisto di condizionatori, e le somme possono coprire anche altri dispositivi di raffrescamento, oltre ai costi di installazione e messa in funzione.

UN TREND IN MIGLIORAMENTO

La mancanza di impianti di climatizzazione nelle scuole italiane è una criticità storica che, negli ultimi anni, nessun governo aveva affrontato. Secondo l’anagrafe dell’edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione, aggiornata all’anno 2024-2025, solo 4.457 delle poco più di 60mila scuole statali hanno un impianto di condizionamento (il 7,42%).

Negli ultimi anni, però, il trend appare in miglioramento: sempre secondo l’anagrafe dell’edilizia scolastica, nell’anno scolastico 2020-2021 vi erano 1.593 scuole dotate di climatizzazione (il 3,95% degli edifici censiti), nel 2024-2025 la quota è salita a 2.835, pari al 7,2% delle scuole. In base agli ultimi dati disponibili, nell’ambito del PNRR le istituzioni hanno fatto ingenti investimenti in questo ambito.

LA DISTRIBUZIONE DEI FONDI PER I CLIMATIZZATORI

In base ai dati, la regione che riceverà più fondi è la Lombardia, con 938 scuole e quasi 3 milioni di euro. Seguono la Campania (755 scuole, 2,4 milioni), la Sicilia (616), il Lazio (612) e la Puglia (517). Nel complesso, le scuole del Sud Italia sono il 40% delle beneficiarie, quelle del Nord il 39% e quelle del Centro il 21%.

Le scuole riceveranno subito un acconto del 70%, pari a circa 2.200 euro, e la quota restante dopo aver dimostrato come hanno speso i soldi. Gli istituti dovranno terminare i lavori e presentare la rendicontazione entro il 31 marzo 2027.

QUANTO COSTA CLIMATIZZARE LE SCUOLE ITALIANE

Capire quanto costerebbe dotare ogni scuola di un impianto di condizionamento non è semplice. Tuttavia, il think-tank Tortuga ha provato a fare una stima. “La soluzione più coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione – si legge in un report di Tortuga – non è il condizionatore stagionale, ma la pompa di calore reversibile, che è da tre a cinque volte più efficiente di una caldaia a gas, poiché riscalda d’inverno e raffresca d’estate”.

Un sistema del genere “potrebbe avere una gestione centralizzata con un computer all’ingresso della scuola, ma la regolazione resta puntuale, aula per aula, grazie ad un tastierino in ciascuna classe”.

I COSTI DEGLI INTERVENTI PER L’INSTALLAZIONE DEI CONDIZIONATORI

Per quanto riguarda invece i prezzi degli interventi, “per una pompa di calore reversibile, comprensiva di tubazioni, unità interne, posa in opera e regolazione, il costo è di circa 3-5mila euro per aula; per il sistema di ricambio d’aria con recupero di calore bisogna aggiungere circa 2-3mila euro per aula, più una spesa una tantum di circa 2mila euro a scuola per il sistema di controllo centralizzato”. Il prezzo totale sarebbe quindi tra i 5mila e gli 8mila euro ad aula.

Secondo Tortuga e i numeri forniti dalla Cgil, considerando una spesa minima di 5mila euro per ognuna delle circa 350mila aule scolastiche italiane, la spesa totale sarebbe di circa 1,75 miliardi di euro.

Dal momento, però, che circa la metà delle scuole sono state costruite prima del 1976, per installare gli impianti di condizionamento, in alcuni casi potrebbe essere necessario intervenire anche sugli impianti elettrici degli edifici.

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