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La sfida tra Hera e A2A per il Nord Est

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A2A vuole ottenere il posto in consiglio di amministrazione di Ascopiave riservato alle minoranza, ma la contromossa di Hera non si farà attendere

“Il duello ingaggiato da A2a ed Hera per la conquista di Ascopiave nasconde ben altro obiettivo. La conquista delle bollette di elettricità e gas del ricco Nord-Est: oltre 2 milioni e mezzo di famiglie, ma soprattutto 520 mila imprese pari al 10 per cento del totale nazionale. Succede perché in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia non è mai nato un campione ‘regionale’, a differenza di quanto accaduto in Lombardia ed Emilia Romagna”. È quanto si legge su La Repubblica in un articolo che ripercorre il duello tra le due utility.

AI FERRI CORTI LA SCORSA SETTIMANA

Un duello che si è acuito la scorsa settimana quando “il gruppo Hera – società di servizi pubblici controllata da un gruppo di comuni guidati da Bologna, Modena e Ravenna – ha rilevato il 2,5 per cento di Ascopiave, attiva soprattutto nella vendita di gas in provincia di Treviso, Vicenza e Rovigo. Ma, nelle stesse ore, A2a (multiservizi con il 51% delle quote in mano ai comuni di Milano e Brescia) ha risposto annunciando di aver rilevato il 4,2 per cento di Ascopiave”.

GLI OBIETTIVI DI A2A IN ATTESA DELLE CONTROMOSSA DI HERA

“La mossa di Hera, come si dice sui mercati, è di tipo “amichevole”. Nel senso che Ascopiave non ne era all’oscuro. (…) Secondo esperti ed analisti di settore, A2a ha varie strade davanti. La prima è quella di acquistare altre azioni sul mercato, aumentando il suo pacchetto di azioni di Ascopiave. Obiettivo che può raggiungere anche corteggiando qualche Comune che è socio dell’utility trevigiana desideroso di monetizzare, ora che grazie alla battaglia in Borsa i titoli sono ai massini storici (il valore è raddoppiato negli ultimi cinque anni). In questo modo, A2a vuole ottenere il posto in consiglio di amministrazione di Ascopiave riservato alle minoranza, (…) Ma non solo: nelle intenzioni della società lombarda c’è anche la possibilità di proporre a sua volta una joint venture nel settore della distribuzione del gas. Per farlo sta lavorando per dotarsi di un asso nella manica: vuole presentarsi agli amministratori di Ascopiave forte di una alleanza con le società di servizi di Verona e Vicenza. Un accordo che potrebbe essere annunciato entro la fine di febbraio. A quel punto da incursione finanziaria ostile diventerebbe una trattativa politica in cui coinvolgere anche la politica locale. In ogni caso, il duello è solo all’inizio. In attesa della contromossa di Hera, che non si farà attendere”.