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La Ue verso un tetto al prezzo del gas al TTF solo in caso di emergenza e per un anno

Ue

La Commissione europea dovrebbe presentare la proposta in tempo per il Consiglio straordinario Energia convocato per il giovedì 24 novembre

Un tetto al prezzo del gas da attivare “se la base del prezzo al Ttf raggiunge un livello predefinito e se l’aumento del prezzo non corrisponde a un aumento simile a livello di mercato mondiale” rispetto ai prezzi del gas naturale liquefatto. Si va verso una soluzione di compromesso per il price cap europeo che la Commissione europea presenterà in tempo per il Consiglio straordinario Energia convocato per il giovedì 24 novembre, almeno stando a una serie di indiscrezioni rivelate da Bloomberg.

TETTO DA VALUTARE SU BASE MENSILE SONO IN CASO DI RINCARI EVIDENTI

In sostanza un tetto da valutare su base mensile e da attivare solo in casi di rincari evidenti delle bollette. “I parametri esatti per attivare il cosiddetto meccanismo di correzione del mercato sul Dutch Title Transfer Facility verrebbero fissati in anticipo per evitare lunghe procedure decisionali. Sarebbero inoltre previste misure di salvaguardia per garantire che lo strumento temporaneo possa essere sospeso in qualsiasi momento se dovesse mettere a rischio la sicurezza dell’approvvigionamento e dei flussi all’interno del mercato dell’Ue”, si legge su Bloomberg.

Quando scatta il meccanismo di correzione del mercato, gli ordini di derivati Ttf front-month con prezzi superiori al livello predefinito non potranno essere eseguiti, secondo il documento visionato da Bloomberg.

APPLICAZIONE PER UN ANNO

Più schematicamente, la proposta della Commissione Ue prevede un tetto fisso da rivedere mensilmente e da disattivare se gli elementi scatenanti non sono più applicabili. I fattori scatenanti sono un Ttf month-ahead al di sopra di un certo livello per un numero di settimane ancora da definire e uno spread tra Ttf spot e un paniere di prezzi spot del Gnl al di sopra di un livello predefinito per un numero di giorni ancora da decidere.

E ancora: Nessuna copertura delle transazioni over-the-counter in quanto non possono essere monitorate efficacemente; nessun ritardo tra il picco dei prezzi e l’attivazione del meccanismo per garantire un effetto immediato; applicazione per un periodo limitato di un anno.

I RISCHI SONO L’ATTRATTIVITA’ DEL MERCATO UE

Secondo il documento, i vantaggi di un tetto massimo di prezzo includono la limitazione di possibili speculazioni e di episodi di eccessiva impennata dei prezzi, e il miglioramento della certezza del mercato. Tuttavia, i rischi sono che le contrattazioni si spostino su mercati esterni alle borse, che le possibilità di copertura siano limitate e che il funzionamento del mercato dei derivati ne risenta. “Se non si rispetta la condizione che il tetto sia più alto dei prezzi globali del Gnl, potrebbe avere un impatto sull’attrazione dei carichi nell’UE”, ha dichiarato la Commissione. “I futures servono come riferimento per gli investimenti a lungo termine. Massimali bassi potrebbero ostacolare la sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine”.

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