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Libia, incendi e contrabbando. Noc ancora nei guai

Libia

Sanalla: Il saccheggio delle risorse della Libia deve finire e questa indagine è un avvertimento per le persone coinvolte

Ancora guai per la Libia e le sue produzioni di idrocarburi. La National Oil Corporation (NOC) libica ha confermato che i lavoratori della raffineria di Zawiya sono riusciti a controllare un incendio causato da un errore tecnico nel serbatoio dell’asfalto. Sono state seguite le misure di sicurezza e di salute e nessuno è rimasto ferito a causa dell’incidente.

INCENDIO PER ERRORE TECNICO

L’incendio è stato spento e le prime indagini hanno confermato che l’incendio è stato causato da un errore tecnico. Una commissione creata dalla NOC ha avviato un’indagine completa sull’incidente.

IL REPORT DELLE ONG SUL CONTRABBANDO

Nel frattempo le ONG Trial International e Public Eye hanno pubblicato un rapporto sul contrabbando di carburante della Libia. Noc ha sostenuto il rapporto nel quadro della sua lotta al contrabbando.

SANALLA: SI RUBA IL FUTURO AI LIBICI

Il presidente di Noc Mustafa Sanalla ha detto: “Ogni anno il popolo libico viene derubato di centinaia di milioni di dollari da coloro che contrabbandano carburante fuori dal paese. I criminali operano in tutte le parti della Libia, a est, ovest e sud, e purtroppo godono del sostegno di gruppi politicamente influenti in tutto il Paese. Noc ha lavorato duramente per affrontare questo problema. E oggi accogliamo con favore il report che mette in luce questa pratica criminale che ruba il futuro che i libici meritano. Il popolo libico dovrebbe essere risarcito e noi useremo tutto ciò che è in nostro potere per raggiungere questo obiettivo”.

“Il caso affrontato in questo rapporto è la punta di un enorme iceberg, poiché il contrabbando di carburante fuori dalla Libia avviene quasi quotidianamente. Vogliamo che ogni individuo coinvolto nel contrabbando sia consegnato alla giustizia. Il saccheggio delle risorse della Libia deve finire e questa indagine è un avvertimento per le persone coinvolte”, ha concluso Sanalla.