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Hormuz petroliera

Lo Stretto di Hormuz riapre alla navigazione. Trump: il blocco navale resta in vigore

Il presidente americano, sul suo social Truth, ha spiegato che “il blocco navale resterà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell’Iran, finché la nostra transazione con Teheran non sarà completata al 100%”

“L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto di Hormuz è completamente aperto e pronto al transito. Grazie”. Lo ha dichiarato su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, con un post su X, ha annunciato che lo Stretto di Hormuz è stato riaperto al transito delle navi commerciali per tutta la durata del cessate il fuoco in Libano, che è iniziato ieri sera e durerà 10 giorni.

“In linea con il cessate il fuoco in Libano – ha scritto Araghchi -, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, lungo la rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione portuale e marittima dell’Iran”.

TRUMP: IL NOSTRO BLOCCO NAVALE SU HORMUZ RESTA IN VIGORE

Come riferisce RaiNews, sempre su Truth Trump ha spiegato che “lo Stretto di Hormuz è completamente aperto e pronto per il transito. Tuttavia, il blocco navale resterà pienamente in vigore ed efficace esclusivamente nei confronti dell’Iran, finché la nostra transazione con Teheran non sarà completata al 100%”.

Trump ha detto anche che l’Iran, con l’assistenza degli Stati Uniti, ha rimosso o sta rimuovendo tutte le mine marine posizionate in precedenza nello Stretto.

LO SMINAMENTO DI HORMUZ AL CENTRO DEL VERTICE DI PARIGI

Intanto, a Parigi è in corso il “Vertice dei Volenterosi”, a cui partecipa anche la premier Giorgia Meloni. Secondo alcune fonti dell’Eliseo, il gruppo intende creare una forza multinazionale per garantire ai mercantili “la piena fiducia” di cui necessitano per operare nello Stretto di Hormuz, prevedendo anche la protezione da attacchi aerei e mine subacquee.

La proposta dei leader si baserebbe su due elementi chiave: lo sminamento di Hormuz, con l’eventuale invio di dragamine, e il rifiuto del pedaggio sulla navigazione imposto da Teheran, con l’obiettivo di ricostituire la condizione antecedente allo scoppio del conflitto.

Secondo le fonti, la missione – che verrà condotta in modalità “strettamente difensiva”, lavorerà “facendo il miglior uso possibile dei mezzi che verranno impiegati, nel momento in cui avremo chiarezza sul ripristino della navigazione nello Stretto di Hormuz”.

L’obiettivo dei lavori – spiegano dal vertice – è giungere ad una “terza via” tra la ripresa della guerra e la “politica di massima pressione” adottata da Trump verso l’Iran prima dello scoppio delle ostilità. Grazie alla loro posizione, i Paesi del Golfo avranno “un ruolo eminente”.

MELONI: “RIAPRIRE HORMUZ È ESSENZIALE, L’ITALIA PUÒ METTERE IN CAMPO UNITÀ NAVALI”

“Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all’Eliseo. ​​“L’Italia – ha aggiunto Meloni – è disponibile, previa autorizzazione del Parlamento, a mettere in campo unità navali per la missione”.

STARMER: “GRAN BRETAGNA E FRANCIA GUIDERANNO LA MISSIONE PER GARANTIRE LA NAVIGAZIONE”

Gran Bretagna e Francia guideranno la missione internazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il premier britannico, Keir Starmer, spiegando che la missione prenderà forma la settimana prossima e che “sarà difensiva e pacifica”.

“La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro a Londra e in quella sede definiremo la composizione della missione”, ha affermato Starmer alla stampa, aggiungendo che “alcuni Paesi hanno già messo a disposizione loro mezzi. Riaprire Hormuz è una necessità e una responsabilità globale”.

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