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AccelerateEU risparmio energetico

L’UE lancia la guida all’AccelerateEU contro la crisi energetica: ecco come tagliare consumi e bollette

La Commissione pubblica la guida alle migliori pratiche nazionali per l’indipendenza rapida da gas e petrolio. L’accelerazione delle norme vigenti può ridurre la domanda di metano di 15 miliardi di metri cubi l’anno.

In risposta alle gravi ripercussioni energetiche innescate dal conflitto in Medio Oriente, la Commissione Europea ha pubblicato oggi, il catalogo AccelerateEU, una raccolta sistematica di esempi pratici e misure replicabili per abbattere i costi energetici e rafforzare la resilienza del sistema comunitario. Il documento è stato presentato ufficialmente dal Commissario europeo per l’Energia e l’Edilizia abitativa, Dan Jørgensen, durante la riunione informale del Consiglio Energia tenutasi a Nicosia, in Cipro.

Secondo le stime fornite dall’esecutivo UE e supportate dai dati dell’Osservatorio sulle tecnologie per l’energia pulita del 2025, un’attuazione rapida e coordinata del quadro legislativo esistente consentirebbe agli Stati membri di ridurre la domanda annuale di gas naturale di una quota compresa tra 10 e 15 miliardi di metri cubi, tagliando contestualmente il consumo di petrolio e derivati di circa 15-20 milioni di tonnellate equivalenti (Mtoe). La notizia, diramata tramite i canali ufficiali della Commissione, sottolinea come la sostenibilità sia diventata oggi una leva di competitività indispensabile per proteggere famiglie e imprese dalla volatilità dei mercati fossili.

GARANTIRE UN SISTEMA ENERGETICO FLESSIBILE E RESILIENTE ALLE CRISI

Il primo pilastro del catalogo punta sulla protezione dei consumatori attraverso la riforma dei mercati e delle tariffe. Tra le migliori prassi citate spicca il sistema di tariffazione progressiva adottato dalla Grecia dal 2018, dove il costo per chilowattora aumenta proporzionalmente ai consumi. Estonia, Belgio e Portogallo hanno invece implementato tariffe di rete “system-friendly” per incentivare l’uso dell’elettricità nei momenti di minore stress per la griglia, riducendo i rischi di congestione senza necessità di investimenti infrastrutturali massicci.

Parallelamente, il roll-out dei contatori intelligenti in Irlanda e le offerte dinamiche in Finlandia e Svezia dimostrano come la tecnologia possa guidare il cambio di abitudini dei consumatori. Progetti innovativi come lo “SCALE” in Olanda ed Estonia testano la ricarica bidirezionale dei veicoli elettrici (V2G) per stabilizzare i picchi di carico. Per prevenire la povertà energetica, nazioni come Spagna, Slovenia e Paesi Bassi hanno introdotto tutele rigorose contro le disconnessioni per le fasce vulnerabili, mentre la Germania ha consolidato sistemi di “fornitore di ultima istanza” per garantire la continuità del servizio anche in caso di fallimento delle aziende energetiche.

SUPPORTO TEMPESTIVO E RIMOZIONE DEI SUSSIDI AI COMBUSTIBILI FOSSILI

La Commissione esorta i Paesi membri a sostituire i sussidi dannosi per l’ambiente con incentivi mirati alla transizione. Un esempio virtuoso arriva dalla Cechia, che nel 2022 ha interrotto i finanziamenti per le caldaie a condensazione a gas, riallocando i fondi verso le pompe di calore. Nei Paesi Bassi è stata abolita la restituzione delle tasse sull’energia per le imprese energivore, mantenendo tariffe stabili per favorire l’elettrificazione. Il catalogo suggerisce l’erogazione di “voucher energetici” e tariffe sociali temporanee, come il “Chèque énergie” francese che supporta 5,6 milioni di nuclei familiari, o i trasferimenti monetari diretti adottati in Bulgaria.

Sul fronte dei trasporti, la priorità è la riduzione della dipendenza dal petrolio tramite abbonamenti ferroviari a prezzi contenuti, come il “Deutschland-Ticket” o l'”Abono Único” spagnolo. La Spagna ha inoltre stanziato 500 milioni di euro per l’autoconsumo e le comunità energetiche, mentre la Polonia ha registrato un boom di micro-installazioni fotovoltaiche, passate da 0,16 milioni nel 2019 a oltre 1,6 milioni all’inizio del 2026, triplicando la capacità produttiva.

INVESTIMENTI NELL’EFFICIENZA EDILIZIA E INDUSTRIALIZZAZIONE PULITA

Migliorare le prestazioni del parco immobiliare è considerata un’azione con benefici certi: la ristrutturazione degli edifici può generare risparmi medi di 881 euro all’anno per famiglia. Il Belgio sostiene i proprietari con il programma “MijnVerbouwLening”, che offre prestiti a tasso zero e detrazioni fiscali totali per le ristrutturazioni profonde. In Italia, dal 2026, è stata introdotta una clausola per l’approvazione tacita dei progetti di riscaldamento e raffrescamento rinnovabile sotto certe soglie di capacità entro 30 giorni, accompagnata da una piattaforma digitale unica per snellire la burocrazia.

La Francia supporta la filiera del solare termico con la piattaforma “SOCOL”, mentre l’Austria mira a convertire l’intero teleriscaldamento di Vienna alla geotermia entro il 2030. Un caso di eccellenza tecnologica è rappresentato dal progetto “Qarnot” in Lombardia, dove il calore di scarto di un data center viene utilizzato per riscaldare un intero villaggio. La Commissione evidenzia che il 70% dei consumi elettrici industriali è legato ai motori: la loro sostituzione con modelli efficienti ridurrebbe la domanda UE di 25 TWh l’anno.

SICUREZZA NUCLEARE E MOBILITÀ SOSTENIBILE DEL FUTURO

Il catalogo non trascura il ruolo del nucleare nel preservare l’adeguatezza del sistema. Il Belgio ha esteso di dieci anni la vita operativa di due reattori per far fronte alla crisi, mentre Polonia, Romania e Finlandia pianificano la costruzione di nuove centrali e reattori modulari (SMR). Per quanto riguarda il trasporto pesante, la Germania ha esentato i camion a zero emissioni dal pedaggio stradale fino al 2031.

Grandi investimenti sono stati indirizzati verso i combustibili sostenibili per l’aviazione e il settore marittimo (SAF e SMF): Germania e Lussemburgo hanno stanziato oltre 2 miliardi di euro per la produzione di eSAF basato sull’idrogeno, seguiti da Paesi Bassi e Francia con programmi di finanziamento multimilionari. “Le misure che abbiamo delineato in questo catalogo possono essere facilmente replicate e mirano a ridurre l’impatto della situazione attuale sia sulle famiglie che sulle imprese”, ha concluso il Commissario Dan Jørgensen, ribadendo che l’indipendenza energetica dell’Unione passa per una trasformazione digitale e strutturale della domanda, capace di ridurre del 25% il taglio della produzione rinnovabile entro il 2030.

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