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L’ultimatum dell’Ue: scorte di cherosene solo fine a fine maggio. Ecco chi resta a terra quest’estate

Bruxelles gela l’Europa: scorte di cherosene agli sgoccioli e piano di emergenza pronto. Tutti i rischi per voli e biglietti

Se il blocco dello Stretto di Hormuz e le ostilità in Iran dovessero protrarsi oltre la fine di maggio, le conseguenze per i carburanti aerei (cherosene) diventeranno sistemiche. È l’allarme lanciato ieri da Bruxelles che gela i programmi di milioni di viaggiatori europei.

L’ULTIMATUM DELL’UE: CHEROSENE SOLO FINO A MAGGIO

I risultati dell’analisi del gruppo di coordinamento per il petrolio e della task force sulla sicurezza pongono un nuovo punto interrogativo sulle vacanze estive dei cittadini europei. Attualmente le pompe che riforniscono gli aerei sono ancora piene, ma Bruxelles ha avvisato che le scorte commerciali di cherosene stanno diminuendo rapidamente.

“L’UE deve iniziare a prepararsi alle possibili conseguenze per i carburanti aerei”, si legge nel comunicato ufficiale diffuso ieri dopo il vertice d’emergenza. La ragione? La chiusura parziale del rubinetto dell’Ue: Hormuz. Infatti, circa il 30% delle importazioni di jet fuel che arriva in Europa dipende direttamente dal transito attraverso lo stretto.

STANGATA SUI BIGLIETTI DEI VOLI A UN PASSO

La guerra in Medio Oriente ha costi esorbitanti che si ripercuoteranno sui biglietti aerei. Infatti, la sola crisi energetica sta bruciando 500 milioni di euro ogni singola mattina. Ursula von der Leyen ha avvertito che gli effetti di questa guerra “potrebbero echeggiare per anni”. Gli effetti saranno tangibili già nelle prossime settimane. I giganti del cielo come Ryanair e Lufthansa sono già pronti blindare i profitti aumentando sensibilmente i prezzi dei voli.

IL PIANO D’EMERGENZA DELL’UE

L’Ue ha già pronto nel cassetto un piano d’emergenza da utilizzare se la crisi in Medio Oriente non si risolverà entro 30 giorni. La Commissione sta preparando un rilascio coordinato delle scorte di emergenza. Tuttavia, non sarà sufficiente. Bruxelles ha già detto che dovrà essere accompagnato da “misure sulla domanda”. Tradotto: potrebbero essere in arrivo razionamenti o cancellazioni dei voli non essenziali e meno redditizi per le compagnie.

RAZIONAMENTI E TAGLI IN ARRIVO ANCHE IN ITALIA?

Anche in Italia l’allerta è massima. Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha confermato che le riserve nazionali garantiscono l’operatività solo fino alla fine di maggio. Se la crisi dovesse superare la linea rossa di fine maggio, potrebbero scattare le misure d’emergenza paventate dalla Commissione Europea.

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