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L’Unione Europea convocherà una riunione straordinaria dei ministri dell’Energia

UE

Ursula Von der Leyen: “Pagare in rubli vìola le nostre sanzioni, le compagnie non devono accettare”

La Commissione Europea e la Francia – attualmente di turno alla presidenza UE – hanno deciso di indire una riunione straordinaria dei ministri dell’Energia europei “il prima possibile”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, durante una dichiarazione alla stampa sulla decisione di Gazprom di tagliare le forniture di gas alla Polonia e alla Bulgaria.

Von der Leyen ha spiegato che “le nostre linee guida sono molto chiare: se non previsto nel contratto, pagare in rubli significa violare le nostre sanzioni. Circa il contratti 97% di tutti i contratti diretti prevede pagamenti in euro o dollari; la richiesta della Russia di pagare in rubli è una decisione unilaterale e non è in linea con i contratti. Le compagnie che hanno contratti russi di questo genere non devono accettare la richiesta”.

MINISTRO HABECK (GERMANIA): CON EMBARGO A GAS RUSSO AVREMMO UNA RECESSIONE

Il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, riguardo la riduzione delle previsioni di crescita del ministro della Germania, ha dichiarato che il governo ha fatto una stima conservativa, indicando le catene di approvvigionamento ancora deboli, l’effetto delle sanzioni contro la Russia e gli effetti della pandemia. Per Habeck “la previsione di crescita del 2,2% non presuppone alcun embargo energetico o blocco delle forniture di gas. Se ciò si verificasse, in Germania avremmo una recessione”.

A WASHINGTON DI STEFANO INCONTRA I PRODUTTORI USA DI GNL

Nel frattempo il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, in visita ufficiale negli Stati Uniti, ha incontrato a Washington LNG Allies, l’associazione dei produttori di gas naturale “con l’obiettivo di garantire all’Italia una parte rilevante delle principali esportazioni di GNL verso l’Europa, concordate da Biden e Von der Leyen a prezzo e condizioni di vantaggio per l’Italia”, ha dichiarato.

MINISTRO FRANCO: IL GOVERNO MONITORA E SI RISERVA DI INTERVENIRE

Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha precisato che “il governo continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione economica e si riserva di intervenire, in particolare per le fasce più vulnerabili.
Con l’innalzamento della soglie Isee per l’accesso alle prestazioni a 12mila euro e 20mila per le famiglie numerose, i beneficiari sono diventati oltre 3 milioni di famiglie per il bonus elettrico e oltre 2 milioni per il bonus gas. Un aumento dei limiti fino a un Isee di 30mila euro implicherebbe che al sostegno pubblico potrebbero accedere quasi due terzi delle famiglie, allargando la platea oltre le fasce più vulnerabili”.

ENRICO LETTA: SÌ A NUOVE SANZIONI E A TETTO SU PREZZO GAS

“Se gli europei, tutti insieme, capiranno che possono stare uniti sulle nuove sanzioni, penso che queste siano necessarie per convincere e costringere la Russia a fermarsi”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta. “Sarà una scelta che andrà fatta insieme – ha spiegato Letta – ma è chiaro che siamo di fronte ad un acuirsi della crisi economica. Non dobbiamo aspettare che arrivi la recessione, perché una volta che arriva, pagarla sarà molto costoso. Dobbiamo intervenire quando i segnali di recessione cominciano ad arrivare, e stanno arrivando. Al governo chiediamo che ponga all’attenzione dell’UE il bisogno di un intervento straordinario per fermare i prezzi dell’ energia, serve un tetto al prezzo del gas a livello europeo. Se non si riesce a convincere tedeschi, francesi e olandesi ad imporre un tetto generalizzato al prezzo del gas a livello europeo, va fatto a livello nazionale”.

Il segretario Dem ha ricordato che “Spagna e Portogallo ieri hanno negoziato con l’Europa un tetto a livello nazionale al prezzo del gas: se non si arriverà a fare una scelta europea, facciamolo a livello nazionale. Questa è la prima priorità, la seconda è intervenire sui salari: noi proponiamo una contribuzione che abbassi il cuneo fiscale sugli stipendi e porti più soldi in tasca ai lavoratori. Vogliamo un assegno energia per le imprese e per le famiglie, senza quello i costi dell’energia faranno sbancare l’economia italiana e le famiglie, che già oggi sono in grande difficoltà”.

“Lancio un fortissimo appello al governo – ha concluso Letta – affinché gli interventi che si faranno non siano dei cerotti: si faccia una misura choc che fermi i segnali di recessione; se non si farà, in Italia la recessione sarà pesantissima e porterà ad una crisi sociale”.

LA LETTERA DI LUCA SQUERI (FI) AL MINISTRO ROBERTO CINGOLANI

Sulle contromisure energetiche che l’Italia dovrebbe prendere, il deputato e responsabile del Dipartimento Energia di Forza Italia, Luca Squeri, ha scritto una lettera al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Per Squeri bisogna “potenziare le estrazioni da giacimenti nazionali di gas naturale, aumentare la produzione di energia dalle centrali a carbone e dare una spinta fortissima ai nuovi parchi eolici, solari e geotermici, anche attraverso una drastica semplificazione delle autorizzazioni per le rinnovabili. Questi sono temi importanti a cui Forza Italia lavora intensamente. Bene la volontà del governo di riattivare i pozzi chiusi e di nuove trivellazioni: disponiamo di accertate di decine di miliardi di metri cubi, ma quelle potenziali sono molte di più. Investendo sulle centrali a carbone già attive si può arrivare a soddisfare fino al 10% della domanda di energia nazionale. Resta il problema della copertura dei costi aggiuntivi a carico delle aziende, visto l’azzeramento degli oneri di sistema adottato dall’esecutivo per ridurre le bollette, oltre all’urgenza di intervenire sulla tempistica del piano di decarbonizzazione”.

Il deputato azzurro sottolinea inoltre l’importanza delle bioenergie, “fonte principale di energia rinnovabile in tutto il mondo”, e la necessità di “prevedere incentivi per la gestione forestale corretta e utilizzare l’immediato utilizzo dei residui colturali: paglie, potature La consistenza di questo patrimonio potrebbe consentire di sostituire integralmente il gas con prodotti già disponibili in Italia e utilizzabili da subito.
A tal fine, lo sforzo che si sta facendo a livello governativo per superare l’iter di permessi previsto localmente per eolico e fotovoltaico deve estendersi anche all’utilizzo e all’installazione degli apparecchi per la combustione delle biomasse, escludendo l’adozione di divieti locali, come quello del Comune di Milano”.

Forza Italia, infine, auspica “una ricognizione a livello governativo sugli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, perché raddoppiare quelli esistenti significherebbe porre fine alle tonnellate di rifiuti che ogni anno destiniamo alle discariche, cioè allo smaltimento più inquinante e che continuiamo ad esportare, a spese della collettività”.

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