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Mediterraneo orientale: Consiglio Ue proroga di un anno regime sanzioni per trivellazione non autorizzate a Turchia

Turchia

La Turchia sarà sanzionata fino al 12 novembre 2022

A seguito della revisione del quadro per le misure restrittive in risposta alle attività di trivellazione non autorizzate della Turchia nel Mediterraneo orientale, il Consiglio Ue ha adottato oggi una decisione che proroga il regime di un anno, fino al 12 novembre 2022.

DUE PERSONE SOTTOPOSTE A SANZIONI ATTUALMENTE

L’Unione europea continuerà a poter imporre misure restrittive mirate a persone o entità responsabili o coinvolte in attività di trivellazione non autorizzate relative agli idrocarburi nel Mediterraneo orientale. Tali misure restrittive consistono in un congelamento dei beni per le persone e entità elencate e nel divieto di viaggiare nell’UE per le persone elencate. Inoltre, alle persone e alle entità dell’UE è fatto divieto di mettere a disposizione fondi a quelli elencati. Attualmente, due persone sono soggette a sanzioni.

TURCHIA SOTTO SANZIONI DA OTTOBRE 2019

La decisione entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regime di sanzioni contro le attività di trivellazione non autorizzate nel Mediterraneo orientale è un seguito diretto alle conclusioni del Consiglio del 14 ottobre 2019, che sono state approvate dal Consiglio europeo il 17-18 ottobre 2019, quando l’UE ha riaffermato la sua piena solidarietà a Cipro per quanto riguarda rispetto della sua sovranità e dei diritti sovrani conformemente al diritto internazionale e ha invitato l’Alto rappresentante e la Commissione a presentare proposte per un quadro di misure restrittive. La decisione sarà costantemente riesaminata; sarà rinnovato o modificato, a seconda dei casi, se il Consiglio ritiene che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.

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