Mercedes entra nella guida autonoma urbana per sfidare Tesla, mentre Waymo corre già senza conducente. Tre strategie opposte, tre visioni dell’AI e un’unica domanda: chi ha davvero il vantaggio tecnologico nella corsa all’autonomia?
Mercedes-Benz punta sul pallino di Elon Musk per contendere il primato a Tesla negli Stati Uniti. Il produttore tedesco ha annunciato che entro la fine del 2026 introdurrà negli Stati Uniti MB.DRIVE ASSIST PRO, un sistema avanzato capace di guidare in città sotto supervisione del conducente, sfidando apertamente il Full Self-Driving (FSD di Tesla. Chi vincerà la sfida della guida autonoma?
MERCEDES ANNUNCIA LA GUIDA AUTONOMA NEGLI USA
Il sistema di guida autonoma tedesco è già in vendita in Cina ed è stato progettato per affrontare incroci, semafori e traffico urbano con circa 30 sensori e una potenza di calcolo di centinaia di trilioni di operazioni al secondo, oltre a essere aggiornabile OTA. l nuovo CLA, primo modello con piattaforma MB.OS, integra il software Nvidia DRIVE AV, infrastruttura AI e calcolo accelerato, con aggiornamenti over-the-air che promettono miglioramenti continui. Il costo è molto competitivo: $3.950 per tre anni, con formule in abbonamento in arrivo, contro i circa $8.000 del pacchetto Tesla. Come il competitor, il sistema non è completamente autonomo, ma prevede la presenza di un guidatore umano pronto a intervenire. Una scelta dettata anche dal fatto che la tecnologia autonoma completa in un veicolo personale resta ancora una terra di frontiera regolatoria e di sicurezza.
GUIDA AUTONOMA, TESLA PUNTA SUI DATI
Tesla resta il benchmark per ambizione e quantità di dati raccolti. Grazie a milioni di veicoli in circolazione, il costruttore guidato da Elon Musk dispone di un vantaggio unico nell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Tuttavia, l’approccio è opposto a quello di Mercedes: niente radar o lidar, solo visione artificiale, una scommessa radicale che ha alimentato progressi rapidi ma anche critiche e controversie.
Le promesse di Musk di “strade piene di robotaxi senza conducente” non si sono ancora concretizzate. Tesla ha scelto una via incrementale, migliorando FSD versione dopo versione e avviando un servizio robotaxi limitato ad Austin, con supervisori di sicurezza a bordo.
GUIDA AUTONOMA, CHI E’ DAVVERO IN VANTAGGIO?
Nel breve periodo, Mercedes appare più avanti sul piano industriale e regolatorio, potendo contare su sistema definito, pricing chiaro, partnership solide (Nvidia) e una filosofia prudente che piace ai regolatori. Tuttavia, nel medio-lungo periodo, Tesla conserva un vantaggio competitivo sui dati e sull’AI grazie alla possibilità di sviluppare modelli più allenati e potenzialmente più scalabili.
WAYMO, LA SCOMMESSA
Mentre Mercedes e Tesla si confrontano, Waymo gioca su un livello tecnologico e operativo diverso. L’azienda sviluppa un sistema di guida autonoma di Livello 4 (robotaxi senza conducente) che già opera commercialmente in diversi centri urbani statunitensi. Il sistema prevede un insieme completo di sensori — LiDAR, radar, telecamere ad alta risoluzione — e mappe HD dettagliatissime delle aree servite, permettendo una percezione del contesto più robusta e precisa rispetto alla visione solo AI di Mercedes e Tesla.
Oltre 1.500 robotaxi completamente driverless sfrecciano già in città come San Francisco, Los Angeles e Phoenix. Una scommessa coraggiosa vinta solo in parte. Infatti, poche settimane fa i robotaxi sono rimasti coinvolti in una serie di incidenti a causa di un vasto blackout elettrico che ha mandato in tilt il traffico e paralizzato diverse aree di San Francisco.


