Montezemolo illustra il progetto di Italo per entrare nel mercato tedesco dell’AV
Trenta nuovi treni, 3,6 miliardi di investimenti e migliaia di posti di lavoro: il progetto di Italo per entrare nel mercato tedesco dell’Alta velocità. Montezemolo: «È così che si costruisce l’Europa».
L’OBIETTIVO È L’ALTA VELOCITÀ TEDESCA
Luca Cordero di Montezemolo conferma il progetto di ingresso di Italo nel mercato dell’Alta velocità in Germania, con un piano di investimenti pari a 3,6 miliardi di euro. In un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera, il presidente di Italo presenta l’iniziativa come un passo concreto verso una maggiore integrazione europea. «Noi siamo stati sempre un Paese aperto. È giusto che anche la Germania e non solo, lo sia. È anche così che si fa l’Europa», afferma. Il progetto riguarda esclusivamente il segmento dell’Alta velocità e si inserisce nel contesto di una Unione europea che promuove da anni l’apertura dei mercati ferroviari attraverso le proprie norme sulla concorrenza e sull’accesso alle infrastrutture.
L’ESEMPIO ITALIANO DELLA CONCORRENZA
Montezemolo richiama l’esperienza italiana come esempio dei benefici derivanti dall’apertura del mercato. «Da quando abbiamo iniziato nel 2012 i prezzi dei biglietti nel nostro Paese sono scesi del 40%. Mentre cresceva la qualità». Secondo il presidente di Italo, la presenza di più operatori ha contribuito a migliorare i servizi e ad ampliare il mercato dell’Alta velocità: il settore è cresciuto del 120%, e anche l’ex monopolista ha tratto vantaggio dalla maggiore competizione. «È innegabile che grazie a Italo la qualità del servizio Alta velocità sia cresciuta».
IL PIANO DA 3,6 MILIARDI
Il progetto tedesco prevede l’acquisto di circa trenta treni da Siemens, con un’opzione per altri quattordici convogli e un contratto di manutenzione della durata di trent’anni. «3,6 miliardi per essere precisi e senza contare l’indotto», spiega Montezemolo. Il piano comprende anche il pagamento dei pedaggi ferroviari alla società Infrago, che gestisce la rete tedesca. Secondo quanto dichiarato, l’operazione comporterebbe circa 1.000 assunzioni dirette a tempo indeterminato e ulteriori 1.500 posti di lavoro nell’indotto legato a servizi come catering e manutenzione. Il programma industriale prevede inoltre 56 corse giornaliere sulla rete ad Alta velocità.
IN ATTESA DEL VIA LIBERA TEDESCO
Il progetto resta subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti in Germania. Montezemolo spiega che sono attese le decisioni di Infrago e dell’authority competente, necessarie per consentire l’avvio operativo del servizio. Nonostante le resistenze emerse nel dibattito tedesco, il presidente di Italo si dice fiducioso. «Ottimista, ottimista…». A sostegno della sua posizione richiama l’evoluzione della mobilità europea e il ruolo crescente del trasporto ferroviario rispetto ad altre modalità di viaggio. «Il futuro della mobilità europea è con il treno. In termini di sostenibilità ambientale ed economica». Quanto al nome del futuro servizio ferroviario in Germania, Montezemolo anticipa soltanto un dettaglio: «Sarà un treno bellissimo, blu. Ma non si chiamerà Italo».


