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MP Materials aumenta la produzione di terre rare negli Stati Uniti

Terre Rare

MP Materials ha detto di volersi dotare di impianti di raffinazione delle terre rare in California, per rendersi più indipendente dalla Cina

MP Materials, azienda statunitense che estrae terre rare, ha dichiarato risultati per il primo trimestre del 2021 più alti del previsto, grazie ad un aumento sia della produzione che dei prezzi dei metalli.

COSA SONO LE TERRE RARE

Le terre rare sono un gruppo di diciassette metalli utilizzati nella produzione di dispositivi elettronici, veicoli militari e tecnologie per le fonti rinnovabili, come turbine eoliche e batterie.

LE CIFRE DI MP MATERIALS

La società ha registrato per il primo trimestre dell’anno un utile netto di 16,1 milioni di dollari, pari a 9 centesimi per azione. Nello stesso periodo del 2020 le cifre erano state molto più basse: 1,9 milioni e 3 centesimi per azione. MP Materials ha così superato le previsioni degli analisti, che si aspettavano un valore di 8 centesimi ad azione.

IL RUOLO DELLA CINA

MP Materials ha sede a Las Vegas, nello stato del Nevada, ed estrae minerali di terre rare nella propria miniera di Mountain Pass, in California. Provvede in maniera limitata alla loro lavorazione in ossidi, ma dipende dalla Cina per la loro lavorazione in neodimio o in altri metalli di terre rare, che vengono impiegati nella realizzazione di magneti.

La Cina controlla circa l’80 per cento dell’offerta mondiale di terre rare. Più che le riserve – quelle cinesi valgono “solo” il 36 per cento del totale –, Pechino domina proprio il segmento della raffinazione di questi metalli, detenendo un quasi-monopolio.

INDIPENDENZA SULLA RAFFINAZIONE

Nel primo trimestre del 2021 la produzione di ossidi di terre rare da parte di MP Materials è cresciuta del 2 per cento, arrivando a 9849 tonnellate.

Per ogni tonnellata di ossidi inviata in Cina per essere processata, MP Materials ha ricevuto 5891 dollari nel primo trimestre del 2021, un prezzo più che doppio rispetto all’anno scorso.

La società ha ricordato di star lavorando per dotarsi di impianti di raffinazione delle terre rare direttamente in California, per rendersi più indipendente dalla Cina. Non ha tuttavia fornito una data.

LE QUESTIONI GEOPOLITICHE

Le tensioni geopolitiche con Pechino hanno fatto crescere a Washington le preoccupazioni circa la dipendenza da un fornitore potenzialmente ostile per quanto riguarda i minerali critici per la sicurezza energetica e nazionale.

IL RUOLO DELLA MONGOLIA INTERNA

Si prevede che entro i prossimi cinque anni la regione della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale, aumenterà la propria capacità di produzione di magneti in terre rare, che passerà dalle attuali 45mila tonnellate all’anno a 100mila tonnellate nel 2025.

La regione è già il principale hub produttivo cinese per quanto riguarda le terre rare leggere come il neodimio, il lantanio e il praseodimio.

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Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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