Skip to content
auto

Multe modulari, patente digitale e stop ai veicoli senza assicurazione. Tutte le novità del nuovo Codice della Strada

Lo schema di decreto – che ha appena iniziato l’iter legislativo – arriva dopo due mesi di pubblica consultazione con le associazioni di settore sul testo base predisposto ad inizio agosto dai Ministeri dell’Interno e dei Trasporti

Nuovo meccanismo di aumenti e riduzioni degli importi delle multe, divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli non assicurati e carta di circolazione digitale. Sono solo alcune delle numerose novità contenute nello schema di decreto nuovo Codice della Strada, approvato martedì sera dal governo.

Come spiega Quattroruote, il decreto – che da ieri, 14 ottobre, ha iniziato l’iter legislativo – arriva dopo due mesi di pubblica consultazione con le associazioni di settore sul testo base predisposto ad inizio agosto dai Ministeri dell’Interno e dei Trasporti.

IL NUOVO CODICE DELLA STRADA IN VIGORE DAL 2028

Dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri il testo sarà trasmesso per i pareri al Consiglio di Stato, alla Conferenza Unificata e alle commissioni parlamentari. I pareri di Palazzo Spada e di Comuni e Regioni dovranno arrivare entro 30 giorni. Entro 150 giorni, invece, dovranno esprimersi le commissioni di Camera e Senato. A quel punto la parola tornerà a Palazzo Chigi, che potrà recepire le proposte di modifica nel testo finale.

Ciò significa che entro metà marzo il nuovo Codice della Strada potrebbe essere approvato definitivamente, con l’entrata in vigore che presumibilmente sarà fissata al 1° gennaio 2028. Ma vediamo nel dettaglio tutte le misure previste.

LA PATENTE FISICA NON SARÀ PIÙ OBBLIGATORIA

Una delle principali innovazioni del nuovo Codice della strada consiste “nella soppressione dell’obbligo di portare con sé i documenti fisici di guida e di circolazione. La patente e la carta di circolazione, cioè, non saranno più un documento da esibire, ma la rappresentazione fisica di dati già presenti e certificati in banche dati digitali nazionali. “In caso di controllo – si legge nella bozza -, l’identificazione del conducente e la verifica della regolarità del veicolo e del titolo di guida avverranno tramite l’accesso telematico agli archivi da parte degli organi di polizia”.

IL NUOVO SISTEMA DI “MULTE MODULARI”

Rispetto al testo-base, è stato confermato il complesso meccanismo di aumenti e riduzioni degli importi delle multe in alcune situazioni. L’importo aumenterà di:

– un decimo (+10%) quando la violazione è commessa da chi ha meno di 20 punti sulla patente o da chi commette la stessa violazione nell’arco di 5 anni, dai neopatentati in relazione alle limitazioni specifiche previste per questa categoria di conducenti su alcol, velocità e veicoli, alla guida di auto di potenza superiore a 150 kW, di veicoli senza revisione da più di 6 mesi, di scuolabus e di mezzi sopra le 30 tonnellate;

– un quinto (+20%) quando la violazione è commessa da un conducente in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti, quando per effetto della violazione si è danneggiata la strada oppure effettuando un trasporto eccezionale;

– un terzo (+33%) se in seguito alla violazione si è provocato un incidente senza lesioni, alla guida con zero punti sulla patente, effettuando un trasporto di merci pericolose, in alcune situazioni di violazioni notturne (tra le 22 e le 7);

– del 50% se la violazione è stata commessa guidando con patente sospesa, con documenti falsi, su un veicolo senza targa o con targa contraffatta o alterata o sottoposto a divieto di marcia o a fermo amministrativo;

– del 100% (sanzione raddoppiata) se la violazione è stata commessa guidando senza patente, quando ha comportato un incidente con lesioni o la violazione è stata commessa durante un inseguimento o alla guida di una vettura senza assicurazione.

ADEGUAMENTO AUTOMATICO BIENNALE DEGLI IMPORTI DELLE SANZIONI

È stato poi abolito l’adeguamento automatico biennale degli importi delle sanzioni: gli importi potranno essere aggiornati solo quando la variazione dell’indice dei prezzi al consumo (dati Istat) risulterà superiore al 5% dalla data dell’aggiornamento precedente.

L’aumento sarà a discrezione dei Ministeri competenti (Giustizia, Economia e Trasporti).

BANCHE DATI, NOTIFICA DIGITALE E VERBALI IN 45 GIORNI

Confermato l’accesso gratuito dei Comuni all’Archivio nazionale veicoli (ANV) della Motorizzazione civile e al PRA, il Pubblico registro automobilistico gestito dall’ACI, una novità che dovrebbe far diminuire le spese che gravano sui verbali.

Le amministrazioni pubbliche dovranno notificare i verbali e le comunicazioni con valore legale tramite la piattaforma Send (Servizio notifiche digitali) o tramite PEC. Solo se il destinatario non ha un domicilio digitale o speciale la notificazione verrà effettuata con il servizio postale.

Il termine per la notifica del verbale passa da 90 a 45 giorni, ma solo se la violazione sarà accertata con dispositivi che consentono il rilevamento a distanza. Nelle altre situazioni resterà il termine di 90 giorni.

LE NOVITÀ SULLE PATENTI

Rispetto al testo base, salta l’abbassamento a 17 anni dell’età per conseguire la patente B, mentre risale a 17 anni l’età a partire dalla quale sarà possibile ottenere la guida accompagnata di autoveicoli fino a 3,5 tonnellate.

Dallo schema di decreto è stata eliminata la novità che prevedeva, in occasione del rinnovo della patente alle persone con più di 85 anni di età,  limitazioni automatiche alla guida (zero alcol, niente autostrada e massimo 100 km dalla residenza) superabili solo in seguito a una visita in Commissione medica locale. Per i guidatori anziani resteranno quindi in vigore le regole attuali.

SICUREZZA STRADALE

Sul fronte della sicurezza stradale, durante la marcia i conducenti dovranno mantenere costantemente l’attenzione sulla strada, evitando qualsiasi distrazione alla guida.

Sarà vietato alterare i sistemi di infotainment dell’automobile per consentire la riproduzione di video. Il conducente distratto dai filmati verrà sanzionato.

È stata eliminata la norma che, nel testo base, obbligava i pedoni a non usare smartphone, notebook, tablet e cuffie – ma permetteva l’uso del vivavoce o di un auricolare – durante la marcia in carreggiata e nell’attraversamento della strada.

LE NORME DI CIRCOLAZIONE

La carta di circolazione diventerà digitale, con le modalità e le caratteristiche del documento elettronico che saranno definite con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. La carta di circolazione digitale dovrà essere però cartacea in caso di circolazione al di fuori dei confini nazionali.

Confermata, rispetto al testo base, la novità della circolazione per file parallele in autostrada e sulle strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia. La nuova norma consentirà il superamento a destra ma non il sorpasso, che resta vietato.

Salvo diversa indicazione e ad eccezione di circostanze imposte dal traffico o dal meteo, sulle autostrade in cui è ammessa la circolazione per file parallele – tre corsie per senso di marcia – sarà vietato percorrere quella di sinistra a velocità inferiori a 100 km/h.

GUIDA AUTOMATIZZATA

Infine, nel nuovo Codice della Strada entrerà la nuova categoria dei veicoli a guida automatizzata. A bordo dovrà essere sempre presente una persona con funzioni di controllore, in possesso dei requisiti individuati con decreto del Ministero dei Trasporti. Il controllore dovrà intervenire nelle situazioni di emergenza e sarà responsabile della circolazione anche quando questa avverrà in modalità automatizzata.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su