Scenari

Nomine, la partita si chiude il 18 aprile

semplificazioni

L’esigenza dei dividendi e gli obblighi di statuto escludono rinvii sulla partita delle nomine

Il governo vuole chiudere la partita delle nomine nelle grandi società pubbliche quotate senza ulteriori rinvii. Si deciderà dopo Pasqua, entro il 18 aprile. ‘Si rinvieranno le elezioni regionali ma non le nomine’, ha detto il premier, Giuseppe Conte, nell’incontro con le opposizioni dei giorni scorsi”. È quanto ha scritto il Sole 24 Ore in un articolo a firma di Gianni Dragoni.

PER LO STATO 1,1 MLD DI DIVENDI

“Gli era stato chiesto, dato lo stato di emergenza, di non fare le nomine dei nuovi vertici di Eni, Enel, Poste, Leonardo, Tema, Enav, Mps. Secondo fonti autorevoli, la sostanza della risposta di Conte è stata: ‘Se fosse per me le nomine non le farei. Ma ci sono degli obblighi di statuto e di dividendo da rispettare, nell’interesse del mercato’. È interesse anche dello Stato – prosegue il quotidiano -. Su un monte dividendi proposto dai cda di 4,2 miliardi di curo, la quota spettante all’azionista-Mef è di circa 1,1 miliardi. Il resto va agli altri azionisti, tra cui centinaia di migliaia di risparmiatori”.

DA ENI ED ENEL OLTRE 3 MLD

“Enel distribuirà 1,7 miliardi il 22 luglio, Eni 1,54 miliardi il 20 maggio; Poste 402 milioni, Terna 332 milioni, Leonardo 80,5 milioni, tutte i1 24 giugno; Enav 113 milioni il 27 maggio. Con il pacchetto nomine il governo intende anche dare indicazioni sul ruolo che i gruppi pubblici potranno avere per il rilancio dell’economia. Si ragionaa nche su un raccordo più stretto tra Sace e Mef per i prestiti alle imprese”.

IL 18 APRILE SI DEPOSITANO LE LISTE

“Il 18 aprile è il termine per il deposito delle liste con i candidati del Mef, da sottoporre al voto delle assemblee dei soci dopo l’approvazione del bilancio, che fa scattare il dividendo. Le liste vanno presentate 25 giorni prima dell’assemblea. E il governo fa le liste tutte insieme, anche per le società che hanno l’assemblea in date successive. Le prime sono convocate per il 13 maggio, Eni e Leonardo (che però va in seconda, il 20). Quindi Enel 14, Poste il 15, Enav il 21, Terna ha revocato l’assemblea e prevede di riconvocarla entro giugno.

PER ENI IN PIEDI L’OPZIONE DESCALZI, A TERNA POTREBBE ARRIVARE CAMERANO

Le discussioni maggiori sono su Eni e Leonardo. “Sembrano in ripresa le chance dell’a.d. di Eni, Claudio Descalzi, indebolito da vicende giudiziarie, ma restano anche altre opzioni (Stefano Cao o Marco Alverà). (…) Anche in Tema possibili cambiamenti. Al posto dell’a.d. Luigi Ferraris potrebbe arrivare Luca Valerio Camerano, a.d. in uscita da A2A”