Territori

Nord Stream 2, disegno di legge bipartisan in Usa per sanzionare chi collabora con il gasdotto

Nord Stream 2

Gazprom ha insistito sulla possibilità di completare i restanti 140 km del Nord Stream 2 in cinque settimane. Ma gli esperti hanno ammesso che le sanzioni potrebbero rallentare il processo, complicando l’intervento di società di ingegneria straniere e mettendo in discussione il sostegno finanziario dei cinque gruppi energetici Ue che stanno fornendo la metà dei finanziamenti

Gli Usa sono pronti a imporre delle sanzioni nei confronti delle aziende che aiutano Gazprom nella realizzazione del Nord Stream 2. Secondo quanto riferisce il Financial Times, le “commissioni Difesa della Camera e del Senato degli Stati Uniti hanno concordato un disegno di legge” che consentirebbe all’amministrazione Trump di avviare il processo.

IL NATIONAL DEFENSE AUTHORIZATION ACT 2020

“Il National Defense Authorization Act 2020 include la misura per punire le aziende coinvolte in Nord Stream 2, dalla Russia alla Germania, e nel TurkStream, il gasdotto russo che attraversa il Mar Nero per raggiungere la Turchia. La decisione segna l’ultimo tentativo di punire Mosca per essersi intromessa nelle elezioni presidenziali americane del 2016”, si legge su Ft.

COSA DICONO DEMOCRATICI E REPUBBLICANI

“Jeanne Shaheen, una senatrice democratica che ha co-sponsorizzato il disegno di legge, ha sottolineato che le sanzioni avrebbero inviato un ‘inequivocabile messaggio bipartisan da parte del Congresso a Vladimir Putin sul fatto che gli Stati Uniti non staranno seduti a guardare mentre il Cremlino cerca di diffondere ulteriormente la sua influenza maligna’. Ted Cruz, co-sponsor repubblicano, ha detto che la misura impedirà a ‘Putin di fare leva su miliardi di dollari che potrebbero essere usati per alimentare l’aggressione russa’. Il presidente Donald Trump ha spesso criticato la Germania sul gasdotto, dicendo che aiuterebbe Mosca. Ma si è rifiutato di incolpare Putin per aver interferito nelle elezioni”, aggiunge Ft.

I RUSSI PENSANO DI CHIUDERE I LAVORI ENTRO META’ 2020 MA LE SANZIONI POTREBBERO RALLENTARE LA REALIZZAZIONE DEL TRACCIATO

Dopo il via libera della Danimarca a ottobre scorso, il gasdotto è pronto per essere portato a termine, essendo già stato completato per l’80% del suo tracciato. “Gazprom ha insistito sulla possibilità di completare i restanti 140 km in cinque settimane. Il mese scorso, Dmitry Kozak, vice primo ministro russo, ha detto che potrebbe diventare operativo a metà del 2020. Ma gli esperti hanno riferito che le sanzioni potrebbero rallentare il processo, complicando l’intervento di società di ingegneria straniere e mettendo in discussione il sostegno finanziario di cinque gruppi energetici dell’Ue che stanno fornendo la metà dei finanziamenti”.

“Le sanzioni costringerebbero inoltre Gazprom a inviare maggiori volumi di gas attraverso l’Ucraina per un periodo più lungo. Il contratto di transito del gas di Gazprom con il Naftogaz dell’Ucraina scade il 31 dicembre. Gazprom ha rifiutato di commentare la mossa degli Stati Uniti”, ha concluso Ft.