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Nord Stream 2: gli Usa rinunciano alle sanzioni ma dicono no al gasdotto

Nord Stream 2

Le decisioni di Washington sul Nord Stream 2 sono intese come “la consapevolezza che la Germania è un partner importante per gli Stati Uniti su cui si può contare in futuro”.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden rinuncerà alle sanzioni contro alcune delle principali parti coinvolte nella costruzione del gasdotto Nord Stream 2. Secondo quanto riferito da DW che cita Axios, il Dipartimento di Stato informerà il Congresso delle entità che meritano sanzioni per il loro coinvolgimento, ma rinuncerà alle sanzioni contro due attori chiave per non compromettere le relazioni degli Stati Uniti con la Germania.

SALVE LA SOCIETA’ NORD STREAM AG E IL CELO WARNIG

Secondo Axios “la società Nord Stream 2 AG e il suo CEO Matthias Warnig – un ex ufficiale dell’intelligence della Germania orientale e stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin – non dovranno affrontare sanzioni nonostante le loro attività”. Il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha definito la possibile rinuncia alle sanzioni un passo verso la normalizzazione delle relazioni tra Mosca e Washington, ha riferito invece Ifax.

SI ALLE SANZIONI ALLE NAVI RUSSE

L’amministrazione Biden, dal canto suo, che in precedenza aveva espresso l’intenzione di impedire il completamento del gasdotto, dovrebbe invece imporre sanzioni alle navi russe coinvolte nella costruzione, sempre secondo Axios che ricorda come Il Dipartimento di Stato invierà entro 90 giorni il suo rapporto al Congresso elencando le entità coinvolte nel Nord Stream 2 che meritano sanzioni.

GLI USA HANNO COMUNQUE RIBADITO LA CONTRARIETÀ AL GASDOTTO

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito infatti l’opposizione del suo governo al gasdotto in una conversazione con il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, secondo quanto riportato dalla CNN.

“Il segretario Blinken ha sottolineato l’impegno degli Stati Uniti a lavorare con alleati e partner per contrastare gli sforzi russi per minare la nostra sicurezza collettiva, e in tal senso, ha sottolineato l’opposizione degli Stati Uniti al gasdotto Nord Stream 2”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price.

SITUAZIONE DELICATA

L’amministrazione Biden si è trovata insomma in una situazione delicata. Con il progetto quasi completo, i funzionari hanno concluso che l’unico modo per porvi fine sarebbe con sanzioni contro gli utenti finali tedeschi, ha detto Axios. Biden, tuttavia, non vuole inasprire le relazioni con la Germania.

Come fa notare Axios, tuttavia, “questa mossa pianificata crea anche una situazione bizzarra in cui l’amministrazione Biden sanzionerà le navi coinvolte nella costruzione del Nord Stream 2 ma si rifiuterà di sanzionare l’attuale società responsabile del progetto.

VIA LIBERA AI 2 KM MANCANTI IN GERMANIA

Intanto nei giorni scorsi il Nord Stream 2 ha fatto un passo avanti dopo che la Germania ha dato il via libera alla posa di un tratto di due chilometri. Malgrado alcui gruppi ambientalisti si fossero lamentati del fatto che il gasdotto avrebbe minacciato le specie di uccelli nell’area e avevano intentato diverse cause contro il progetto, la Federal Maritime and Hydrographic Agency (BSH) di Amburgo ha concesso il permesso per la “continuazione sicura” dei lavori. I due chilometri del gasdotto previsti dopo il mese di maggio saranno posati sul fondo del mare nella zona economica esclusiva tedesca (ZEE). “A causa della fine del periodo di riposo … e della posizione periferica di questa breve sezione, non sono attesi effetti negativi significativi sulle specie di uccelli protette e sugli obiettivi di conservazione del santuario degli uccelli della baia di Pomerania”, ha affermato la dott.ssa Karin, presidente di BSH. Kammann-Klippstein. Gli attivisti hanno indicato che ricorreranno contro la decisione al tribunale amministrativo di Amburgo, si legge su Euronews.

CRUZ E BLACKBURN CONTRO LA DECISIONE DI BIDEN

La decisione di Biden ha suscitato molte opposizioni all’interno degli Stati Uniti. Il Senatore Repubblicano Ted Cruz ad esempio ha commentato su Twitter: “Sbalorditivo, in barba alla legge statunitense Biden sta aiutando Putin a costruire il suo gasdotto. Oggettivamente parlando l’amministrazione Biden si preannuncia come l’amministrazione più filo-russa dell’era moderna”.

Anche la senatrice Marsha Blackburn attacca sul social: “Biden ha ucciso l’oleodotto Keystone ma rinuncia alle sanzioni sul Nord Stream 2 russo. Questo avviene meno di una settimana dopo la violazioni di Colonial Pipeline. Perché Biden crede che oleodotti americani siano cattivi e quelli russi siano buoni?”.

PER LA GERMANIA UN PASSO AVANTI

Secondo quanto riferisce invece la Tass, la Germania considera la decisione americana un passo avanti. Per il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas si tratta di “un passo costruttivo, che discuteremo ulteriormente con i nostri partner a Washington”. Il ministro ha osservato che le decisioni di Washington sul Nord Stream 2 sono intese dai tedeschi come “la consapevolezza che la Germania è un partner importante per gli Stati Uniti su cui si può contare in futuro”.

Allo stesso tempo, secondo Maas, non si sa come sarà la prossima relazione sul gasdotto, che il Dipartimento di Stato presenterà al Congresso tra tre mesi. “Ma abbiamo ancora tre mesi, durante i quali discuteremo con i funzionari di Washington cosa fare dopo”, ha sottolineato Maas, sottolineando che Nord Stream 2 non è l’unico problema su cui la Germania ha “differenze fondamentali di opinione” con gli Stati Uniti

 

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