Scenari

Nord Stream 2, la Germania dice no all’esonero dalle norme Ue

Nord Stream 2

Il Bundesnetzagentur ha respinto formalmente la domanda presentata da Nord Stream 2. Tuttavia la la Akademik Cherskiy, che dovrebbe portare a termine la realizzazione del gasdotto, è attraccata in un porto chiave della Germania

Arriva un duro colpo per le ambizioni della società russa incaricata di realizzare il Nord Stream 2: il regolatore dell’energia tedesco, il Bundesnetzagentur ha respinto formalmente la domanda presentata dall’azienda russa per essere esonerato dalle nuove norme Ue sui collegamenti del gas extra-europei.

COSA CHIEDEVA NORD STREAM

La società Nord Stream 2 Ag di proprietà di Gazprom a gennaio aveva chiesto al Bundesnetzagentur una deroga alle norme della direttiva sul gas Ue entrata in vigore a maggio 2019. Tale deroga avrebbe consentito alla sezione tedesca del gasdotto da 55 miliardi di metri cubi l’anno di gas proveniente dalla Russia di essere esentata dall’accesso a terzi e dalle regole di unbundling proprietario, nonché dai requisiti relativi a tariffe trasparenti.

COSA HA DECISO IL REGOLATORE DELL’ENERGIA TEDESCO

Tuttavia, ha sottolineato una nota, il del Bundesnetzagentur, “ha respinto l’applicazione della deroga al regolamento per la sezione del gasdotto Nord Stream 2 situato nel territorio tedesco”. L’agenzia ha inviato una notifica della decisione alle parti interessate all’inizio di questo mese per un commento, ma ha reso ufficiale la sentenza solo in queste ore, precisando che le deroghe ai requisiti normativi della direttiva avrebbero potuto essere concesse solo per le condotte completate prima del 23 maggio 2019. “Poiché il gasdotto Nord Stream 2 non era stato completamente posato entro il 23 maggio 2019, il Bundesnetzagentur ha respinto la domanda di deroga presentata da Nord Stream 2”, ha affermato l’agenzia tedesca.

Pertanto, ha aggiunto il regolatore, “quando sarà messo in funzione, Nord Stream 2 sarà soggetto ai requisiti normativi tedeschi e alle norme europee in materia di unbundling, accesso alla rete e regolamentazione dei costi”.

DISATTESA LA POSIZIONE RUSSA

Nord Stream 2 aveva sostenuto che il gasdotto era “economicamente” completo prima dell’entrata in vigore della direttiva Ue sul gas poiché aveva effettuato investimenti per miliardi di euro confindando nel quadro giuridico esistente.

“Attendiamo di ricevere la decisione ufficiale e poi la valuteremo e prenderemo in considerazione ulteriori azioni per preservare i nostri diritti, incluso l’appello a questa decisione dinanzi ai tribunali tedeschi”, ha detto un portavoce di Nord Stream 2 precisando che è possibile presentare appello “entro un mese dalla decisione”.

LA AKADEMIK CHERSKIY, ATTRACCATA IN UN PORTO CHIAVE DELLA GERMANIA

Nel frattempo, le decisioni tedesche, non paiono aver fiaccato la volontà russa di portare avanti il progetto: secondo quanto riferisce Bloomberg, alcune foto satellitari “mostrano la nave candidata principale a terminare il gasdotto Nord Stream 2 che collega la Russia e l’Europa, la Akademik Cherskiy, attraccata in un porto chiave della Germania”. Secondo il sito finanziario l’imbarcazione “si è trasferita nel porto di Mukran, a circa 300 chilometri (186 miglia) a nord di Berlino, dove è rimasta di stanza vicino al deposito della conduttura e a un’altra nave russa, dopo aver completato una circumnavigazione di 90 giorni del globo”.

“L’Akademik Cherskiy è partita dal Mar del Giappone a febbraio, prima che il Covid-19 si riversasse sulle economie europee. Mentre navigava dal Pacifico, intorno al Corno d’Africa e nel Mar Baltico, il bilancio globale delle vittime della pandemia è salito a circa 287.000 da appena 904 il 9 febbraio. I prezzi di riferimento europei per il gas naturale sono crollati di oltre il 40% durante il viaggio della nave”, ha sottolineato ancora Bloomberg.

GLI USA AMMONISCONO I RUSSI DAL PROSEGUIRE

Questo dimostra che Nord Stream Ag intende procedere con la realizzazione dell’opera malgrado  gli Stati Uniti stiano ancora cercando di bloccare il completamento del progetto a causa della preoccupazione di una possibile egemonia del Cremlino sui paesi dell’Unione Europea. Washington ha invece ripetutamente suggerito all’Europa di acquistare più gas naturale liquefatto negli Stati Uniti. La prospettiva che la nave russa possa essere in procinto di imbarcarsi verso l’ultima tappa per terminare l’opera è già stata ammonita dai politici statunitensi, riferisce Reuters.

“Le sanzioni su Nord Stream 2 sono state approvate da tutto il governo degli Stati Uniti e non vi è assolutamente spazio di manovra – ha scritto il senatore repubblicano Ted Cruz al Consiglio Atlantico -. Se Gazprom utilizza l’Akademik Cherskiy per terminare il gasdotto Nord Stream 2, il presidente degli Stati Uniti deve e imporrà sanzioni a Gazprom. I loro funzionari perderebbero così la possibilità di viaggiare negli Stati Uniti e vedranno i loro beni bloccati, e questo solo per cominciare”.