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Lo scontro tra Stati Uniti e Canada sull’oleodotto Line 5

Line 5

Il Canada considera il Line 5 un’infrastruttura cruciale per la sicurezza energetica nazionale e regionale. Lo stato del Michigan, però, vuole chiuderlo per timori ambientali

Per il Canada l’Enbridge Line 5, l’oleodotto che arriva nella provincia dell’Ontario passando per gli Stati Uniti, “non è negoziabile”. Lo ha ribadito nei giorni scorsi il ministro canadese delle Risorse naturali, Seamus O’Regan, in risposta all’ordine di chiusura emesso dalla governatrice dello stato americano del Michigan, Gretchen Whitmer.

Whitmer vuole che il Line 5 cessi le attività entro il prossimo maggio per ragioni di rischio ambientale. Enbridge, l’azienda canadese che gestisce l’infrastruttura, ha impugnato la decisione davanti ad un tribunale.

Il ministro O’Regan non ha voluto dire cosa farà il Canada se la corte dovesse dare ragione al Michigan. Ha fatto sapere però di star portando avanti un’azione diplomatica che ha raggiunto tutti i livelli di governo negli Stati Uniti, fino alla presidenza di Joe Biden.

Il 16 aprile sono iniziate le trattative tra i rappresentanti del Michigan e quelli di Enbridge, nel tentativo di trovare una soluzione ad una disputa che potrebbe altrimenti complicare i rapporti tra due alleati molto stretti.

CHE COS’È IL LINE 5

Costruito nel 1953 e oggi gestito da Enbridge, il Line 5 è un oleodotto che trasporta fino a 540mila barili al giorno di greggio e condensati di gas naturale (dai quali si ottiene il propano) dallo stato americano del Wisconsin alla provincia canadese dell’Ontario, passando per il Michigan. La tubatura riceve gli idrocarburi da altre linee nel Canada occidentale e si collega alla condotta Line 9 per inviare greggio alle raffinerie nel Québec.

PERCHÉ È IMPORTANTE PER IL CANADA

Per il Canada il Line 5 è un’infrastruttura fondamentale per la propria sicurezza energetica. La sua chiusura, aveva detto O’Regan, avrebbe “profonde conseguenze” sia nel paese che negli Stati Uniti.

Il ministro ha voluto specificare che il Line 5 “è molto diverso dal Keystone XL, e lo sosterremo e lo difenderemo”. Il Keystone XL è l’oleodotto tra la provincia canadese dell’Alberta e lo stato americano del Nebraska che Biden ha cancellato nel suo primo giorno di mandato. Benché il Canada occidentale lo consideri un’opera fondamentale, il governo federale di Justin Trudeau lo ritiene tutto sommato sacrificabile per ragioni di allineamento all’amministrazione Biden.  Con il Line 5, però, la questione è diversa.

Secondo Enbridge, l’oleodotto soddisfa circa il 45 per cento della domanda di petrolio dell’Ontario e fornisce il 40-50 per cento del greggio utilizzato nelle raffinerie del Québec. Dal Line 5 proviene inoltre tutto il carburante per aerei utilizzato nell’aeroporto internazionale di Toronto-Pearson, il 55 per cento del fabbisogno di propano del Michigan e più della metà del jet fuel dell’aeroporto di Detroit.

COSA TEME IL MICHIGAN

Benché risponda alle sue necessità energetiche, il Michigan teme che una fuoriuscita di petrolio dalle tubature del Line 5 lungo gli stretti di Mackinac – che collegano il lago Michigan al lago Huron – possa causare un enorme disastro ambientale. Uno studio del 2016 dell’Università del Michigan sosteneva ad esempio che una fuoriuscita potrebbe danneggiare un’area di oltre mille chilometri tra i due laghi.

COSA RISPONDE ENBRIDGE

La risposta di Enbridge alla mossa della governatrice Whitmer si articola su due piani.

Il primo è ecologico. Anche in assenza del Line 5 – dice Enbridge –, gli idrocarburi raggiungerebbero comunque il mercato americano, ma lo farebbero muovendosi su strada o rotaia: entrambi i metodi di trasporto sono sia potenzialmente più rischiosi, sia più emissivi.

Il secondo piano è invece di convenienza economica. Enbridge sostiene che senza l’oleodotto il Michigan e l’aeroporto di Detroit rischiano di rimanere senza combustibile a sufficienza. E i cittadini che utilizzano il propano per il riscaldamento domestico dovranno far fronte ad un aumento dei prezzi (circa 38 centesimi al gallone in più).

Per scacciare i timori degli ambientalisti, Enbridge sta costruendo un tunnel sotto gli stretti di Mackinac che – a detta del portavoce dell’azienda – “renderà un oleodotto sicuro ancora più sicuro”. Ma soprattutto, Enbridge ha interesse a presentare il Line 5 come un pezzo fondamentale della rete energetica nordamericana. L’obiettivo è accedere ai fondi previsti dal piano di Biden per l’aggiornamento delle infrastrutture statunitensi da 2000 miliardi di dollari.

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Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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