Energie del futuro

Olio di palma, calano le importazioni in Italia

olio di palma

Il motivo è legato probabilmente ai lavori di manutenzione alle bioraffinerie di Venezia e Gela di Eni, che utilizzano l’olio di palma per produrre biocarburanti

A settembre le importazioni di olio di palma in Italia sono calate del 23 per cento rispetto all’anno scorso, attestandosi sulle 120mila-125mila tonnellate.

IL MOTIVO

Il motivo, spiega Argus, è legato probabilmente ai lavori di manutenzione alle bioraffinerie di Eni di Venezia e di Gela, dalla capacità rispettivamente di 350mila e 650mila tonnellate all’anno. Le due strutture ricavano biocarburanti a partire dagli oli vegetali; e proprio l’olio di palma è una delle principali materie prime utilizzate.

Stando alle previsioni di Eni, le due bioraffinerie dovrebbero raggiungere l’80 per cento della capacità di lavorazione entro la fine dell’anno, per arrivare alla piena capacità nel 2021.

IL CONTESTO

La pandemia di coronavirus ha provocato un calo della domanda di biodiesel FAME (da metil-estere di acidi grassi) ma non di quella di oli vegetali idrotrattati (HVO), che possono essere mescolati con il diesel senza limiti.

Nei primi tre trimestri del 2020 le importazioni di olio di palma sono rimaste su livelli molto buoni, avvicinandosi alle 1,25 milioni di tonnellate, il 6 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2019. I carichi sono arrivati principalmente dall’Indonesia (735mila tonnellate) e dalla Malaysia (295mila).

COSA FARÀ SARAS

Argus si immagina che le importazioni italiane di olio di palma potrebbero aumentare ancora grazie alla domanda della società di raffinazione Saras, che ha intenzione di aumentare l’output di oli vegetali idrotrattati alla raffineria Sarlux (da 300mila barili al giorno), nel complesso industriale di Sarroch, vicino Cagliari. D’altra parte, Saras ha tagliato le spese in conto capitale per il 2021 di 50 milioni di euro e non è chiaro se deciderà di lavorare ulteriori quantità di olio di palma.

AUMENTANO LE IMPORTAZIONI DI PFAD

A settembre le importazioni italiane di distillati di acidi grassi (PFAD) sono aumentate del 40 per cento su base annua, arrivando a 35mila tonnellate, grazie alla domanda dell’impianto di biodiesel (da 250mila tonnellate all’anno) del gruppo indonesiano Musim Mas, a Livorno.