Scenari

Oman, azienda petrolifera OQ pronta a vendere asset per 8 mld

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OQ ha subito perdite nel 2020 nella divisione upstream e nel settore delle raffinerie a causa del crollo dei prezzi del petrolio e della domanda provocati dalla pandemia nella primavera dello scorso anno.

La società energetica statale dell’Oman OQ sta cercando di vendere una serie di asset e sfruttare il mercato del debito internazionale per finanziare le sue spese pianificate in 7,9 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni. Lo ha riferito Bloomberg News.

OQ IN PERDITA

OQ non si aspetta più di ricevere finanziamenti dallo stato, che finora ha versato 8,6 miliardi di dollari nell’azienda energetica, secondo Bloomberg.

OQ ha subito perdite nel 2020 nella divisione upstream e nel settore delle raffinerie a causa del crollo dei prezzi del petrolio e della domanda provocati dalla pandemia nella primavera dello scorso anno.

Anche le finanze statali dell’Oman hanno sofferto molto lo scorso anno e continuano a soffrire anche quest’anno.

COSA HA DETTO Il FMI

L’Oman è un produttore di petrolio non OPEC che fa parte dell’alleanza OPEC+, duramente colpito dalla recessione economia, come ha sottolineato anche il Fondo monetario internazionale (FMI).

LE STIME DI FITCH

Le stime prevedono un raddoppio del deficit fiscale dell’Oman fino al 18% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2020, prima di ridursi al 7% entro il 2024, ha dichiarato Fitch Ratings a dicembre, avvertendo che il piano fiscale dell’Oman dovrà affrontare grandi rischi di implementazione e finanziamento.

A inizio mese, Bloomberg aveva riferito che il governo dell’Oman stava esaminando diverse opzioni per colmare il buco del budget, inclusa la vendita di una partecipazione in OQ tramite un’offerta pubblica iniziale (IPO).

OQ opera in 13 paesi diversi ed è attiva nell’esplorazione e nella produzione di petrolio, nonché nei combustibili e nei prodotti petrolchimici. E per ora, è interamente di proprietà del governo dell’Oman.