Fact checking e fake news

Gli Usa di Trump contro l’Opec

carbone

I legislatori statunitensi, sono pronti a dare battaglia all’Opec, riproponendo l’approvazione della cosiddetta “No Oil Producing and Exporting Cartels Act” (NOPEC)

Opec e suoi alleati sotto assedio. I legislatori statunitensi, sono pronti a dare battaglia al Cartello, riproponendo l’approvazione della cosiddetta “No Oil Producing and Exporting Cartels Act” (NOPEC), un disegno di legge renderebbe l’Opec soggetto alla legge antitrust Sherman, una legge emanata dal Congresso degli Stati Uniti su proposta del senatore dell’Ohio John Sherman nel 1890, ma concretamente applicata solo nel 1911 contro l’impero petrolifero creato dal magnate John Davison Rockefeller e contro l’American Tobacco Company.

USA DA SEMPRE CONTRO OPEC

Il disegno di legge contro l’Opec non è cosa nuova. Fon dagli anni 2000, i politici statunitensi hanno tentato più volte, dal 2000, ad approvare il disegno di legge NOPEC, ma la Casa Bianca si è sempre opposta: sia George W. Bush che Barack Obama hanno minacciato di usare il loro veto. Ora potrebbe tutto essere diverso: a fine maggio, infatti, oò NOPEC ha superato il suo primo ostacolo legislativo la settimana scorsa, con l’approvazione del Comitato giudiziario della Camera, che permette al governo degli Stati Uniti di citare in giudizio l’Opec per manipolare il mercato dell’energia, potenzialmente chiedendo miliardi di dollari per risarcimento.

TRUMP A FAVORE DEL NOPEC?

E c’è di più. A differenza dei suoi predecessori, Donald Trump potrebbe volere l’approvazione della nuova norma. L’inquilino della Casa Bianca, infatti, già nei suoi libri, 30 anni fa, ha ripetutamente attaccato l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, sostenendo che i prezzi del petrolio dovrebbero essere di circa 30 dollari al barile e che l’Opec stesse rubando denaro ai cittadini americani.

“Possiamo iniziare citando l’OPEC per violazione delle leggi antitrust”, ha scritto nel suo libro del 2011 “Time to Get Tough: Making America #1 Again”.

GLI ULTIMI ATTACCHI SU TWITTER

Nelle ultime settimane, Donald Trump è tornato ad attaccare l’Opec dal suo profilo Twitter. Il 20 aprile 2018, l’inquilino della Casa Bianca ha accusato l’Organizzazione di gonfiare “artificialmente i prezzi” del greggio.

“I prezzi del petrolio sono troppo alti, l’Opec è tornata alla carica. Non va bene”, ha twittato nuovamente il presidente Usa, Donald Trump, il 13 giugno 2018, provando ancora una volta ad influenzare il futuro del prossimo vertice Opec (22 giugno), in cui si dovrà decidere sui tagli alla produzione introdotti alla fine del 2016. Trump tifa per un rialzo della produzione di greggio, cosa che già avrebbero in mente Arabia Saudita e Russia.