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Marco Osnato

Osnato rilancia il dialogo con le compagnie petrolifere: abbandoniamo i pregiudizi

Dopo lo stop di Bruxelles alla tassa europea sugli extraprofitti, Marco Osnato in una intervista a la Repubblica rilancia la possibilità di un contributo da parte delle compagnie petrolifere. Il responsabile economico di Fratelli d’Italia chiede un confronto con le aziende per sostenere famiglie e imprese alle prese con il caro energia

Il responsabile economico di Fratelli d’Italia Marco Osnato ribadisce la richiesta di un intervento sui profitti delle compagnie petrolifere, dopo lo stop della Commissione europea alla proposta di una tassazione a livello Ue. Il confronto arriva mentre il caro energia continua a pesare su famiglie e imprese. A seguito della richiesta di un confronto a livello europeo avanzata da Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna, la Commissione europea aveva chiarito che la tassazione degli extraprofitti rientra nelle competenze degli Stati membri. Il tema si intreccia ora con quello degli interventi sui carburanti, mentre il governo italiano è chiamato a individuare le risorse necessarie per sostenere famiglie e imprese alle prese con il caro energia.

LA POSIZIONE DI OSNATO

«Una tassa a livello europeo sui profitti delle compagnie petrolifere è sacrosanta, non rinunciamo a difendere l’interesse dei nostri cittadini solo perché qualche funzionario risponde a una lettera con toni poco rispettosi». Il responsabile economico di Fratelli d’Italia Marco Osnato tiene il punto «È giusto intervenire a livello comunitario per non creare squilibri a livello nazionale». Secondo il responsabile economico di Fratelli d’Italia, l’obiettivo deve essere «aiutare famiglie e imprese a fronteggiare il caro energia».

IL CONTRIBUTO DELLE COMPAGNIE

Sul possibile intervento sulle compagnie petrolifere, Osnato richiama il precedente degli interventi su banche, assicurazioni e società elettriche. «Negli scorsi mesi abbiamo chiesto un contributo a banche, assicurazioni e società elettriche. Non sarebbe un’eresia riproporre questo schema alla luce di un contesto di diffusa difficoltà», afferma.

E aggiunge: «Sono sicuro che, a fronte di un dialogo costruttivo con il governo, le compagnie petrolifere saranno contente di contribuire a migliorare la qualità di vita di chi oggi è più in difficoltà». La proposta, dunque, viene presentata come un contributo frutto di un confronto con le aziende, non come una nuova imposta.

ACCISE E AIUTI AI REDDITI BASSI

Nell’intervista a la Repubblica, Osnato collega il possibile contributo delle compagnie petrolifere anche agli interventi già adottati sui carburanti. «Occorre sedersi intorno a un tavolo e discutere senza pregiudizi». Il riferimento è anche al taglio delle accise sul diesel, già prorogato, mentre «contestualmente, il governo sta lavorando per predisporre aiuti selettivi in favore dei redditi bassi».

Il tempo, secondo Osnato, non manca, «considerando anche che gli sconti sulle accise saranno validi fino all’inizio di settembre». Ma l’esponente di Fratelli d’Italia avverte: «La fretta è sempre cattiva consigliera, ma siamo ben consapevoli del fatto che occorre intervenire tempestivamente con tutte le soluzioni possibili».

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