Scenari

Patuanelli: alla firma i decreti attuativi sul superbonus

Patuanelli

Ci saranno protezione contro aumento dei costi all’interno

“Partire da un’aliquota del 110% farà sì che anche il meccanismo di sconto garantirà comunque al fruitore iniziale del credito di veder realizzati i lavori nella propria residenza sostanzialmente in modo gratuito: o con una detrazione di cinque anni, o con uno sconto diretto in fattura”, ha ricordato il ministro aggiungendo che si tratta di una norma che da un lato dà “una scossa forte al settore edilizio, e dall’altro consente a tutti i cittadini di veder realizzata un’abitazione dove poter vivere in modo più confortevole, con edifici che abbiano un’efficienza energetica al livello di un Paese come deve essere l’Italia. Abbiamo inserito anche il sismabonus per i lavori di riqualificazione sismica. Ritengo che ci siano tre grandi pilastri che questa norma porta dentro, nel contesto della circolarità dei crediti d’imposta che riteniamo, in questo momento storico in particolare, essere un valore aggiunto alla misura che stiamo facendo”.

I DECRETI ATTUATIVI ALLA FIRMA

Intanto, ha annunciato Patuanelli, stanno per essere firmati dal Mise i due decreti attuativi riguardanti il superbonus al 110%. Si tratta del decreto sui “requisiti tecnici”, che ha assicurato il ministro, esiste ma deve essere “modificato” rispetto alle novità introdotte, e già nelle prossime ore arriverà alla firma. E il decreto “asseverazioni” per la definizione della modulistica che invece verrà firmato oggi.

L’ISPIRAZIONE DELLA NORMA

“Il decreto attuativo sui requisiti tecnici è mosso dalla volontà di mettere a disposizione dei tecnici tutti gli strumenti utili alla completa attuazione degli incentivi previsti, e dall’altro dalla volontà di evitare un indebito aumento dei costi a carico dello Stato per l’erogazione delle agevolazioni; è chiaro che con la detrazione al 110% uno degli elementi critici può essere l’aumento dei costi di realizzazione delle opere. I cittadini hanno la necessità di valutare che ciò che viene fatto a casa loro abbia un giusto rapporto tra qualità e prezzo, ma dobbiamo trovare degli strumenti di verifica, e chiaramente l’asseverazione che il tecnico dovrà fare, di corrispondenza dei prezzi applicati rispetto ad alcuni parametri, è un elemento di protezione del sistema che vogliamo inserire”, ha precisato il ministro.