Scenari

Per l’ex Ilva anticipo al 2023 per la vendita (Ma l’acquirente potrebbe non essere Mittal)

Mittal

Le notizia direttamente dalla voce dei commissari Ilva in Amministrazione Straordinaria auditi dalla commissione ambiente della Camera

“Ci sarà un’anticipazione dell’acquisto di Ilva rispetto alla data fissata del 2023”. Questa la notizia principale, insieme a quella che per il rifacimento della Masseria Leucapide hanno chiamato l’archistar Massimiliano Fuksas, venuta fuori per la prima volta ufficialmente e pubblicamente, direttamente dalla voce dei commissari Ilva in Amministrazione Straordinaria auditi dalla commissione ambiente della Camera dei Deputati. Ma chi sarà l’acquirente? Non è detto che sia Mittal: “Abbiamo scritto un nuovo piano ambientale che possa prevedere anche la non presenza di Arcelor Mittal in Ilva”.

E “stiamo verificando la disponibilità di  conferire il contratto a una nuova società”. Lo hanno detto a più riprese, quindi per la prima volta viene fuori ciò che fino a qualche giorno fa, e soprattutto fino al giorno prima della richiesta di rinvio delle parti dell’udienza al tribunale di Milano, non si poteva dire: non è detto che Mittal resti. Formalmente, poiché praticamente in realtà, avendo ritirato tutti i suoi uomini, non è già più dentro la fabbrica.

STATO DISPONIBILE A ENTRARE

“Ci sarebbe la disponibilità dello Stato per entrare nella compagine di AmInvestco a fronte della disponibilità questa ad accettare nuove tecnologie tra virgolette green insieme al mantenimento dell’occupazione”, hanno detto i Commissari. “La transizione dovrà mantenere la sua validità industriale, contemperando le esigenze di tutela della salute delle persone e dei lavoratori, nel rispetto delle regole e delle leggi e in una logica che possa essere considerata un modello a livello europeo. C’è una sostanziale riduzione di tutti gli aspetti emissivi e si immagina anche una sostenibilità economica positiva. Per la produzione l’obiettivo è tendere sino a 8 milioni di tonnellate. Che consentirebbe la sostenibilità economica e la piena occupazione”.

La negoziazione con ArcelorMittal è in corso, ma l’esito incerto. Ma non potrà esserci un altro rinvio al Tribunale di Milano, quindi o si raggiunge una intesa entro la fine del mese, oppure si prosegue la causa”. L’accordo tra l’ex Ilva e ArcelorMittal deve essere raggiunto entro il 28 febbraio, prima quindi dell’udienza del 6 marzo.

LE DIFFICOLTÀ

“Da quando abbiamo assunto l’incarico, si sono avute manifestazioni di difficoltà di questa gestione dovuta alla crisi del mercato dell’acciaio, al tragico incidente della scorsa estate che ha impedito l’uso dello sporgente portuale, e al rapporto non facile con l’affittuario.

“Per lo smaltimento dei fanghi – ha spiegato il commissario Lupo – abbiamo allestito un apparato che ci consente di utilizzare 65 lavoratori in cassa integrazione. Dove invece troviamo ostacoli è per la gravina Lecauspide, pari a 50 ettari, poiché da maggio 2019 Arpa Puglia non ci risponde”. Eppure, ha affermato il commisario, “con Arpa Puglia abbiamo superato i problemi delle collinette ecologiche. Qui abbiamo messo in campo tutti insieme delle attività che ci hanno consentito di applicare le misure di precauzione che hanno poi consentito la riapertura delle scuole vicine”. Sono le scuole del rione Tamburi che nella primavera scorsa erano state chiuse a causa della loro vicinanza alle collinette ecologiche riscontrate inquinate da Arpa e Carabinieri del Noe e messe sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria.

LA DECARBONIZZAZIONE SARÀ COMUNQUE PARZIALE

Rispondendo alle domande che gli sono state rivolte dagli onorevoli interroganti, i pugliesi Labriola, Vianello, Tateo, e Lacarra, i commissari hanno detto che la decarbonizzazione sarà comunque parziale, dato che i forni elettrici non eliminano presenza di carbonio, oltre a quello degli altoforni che restano, che la copertura dei parchi minerari garantisce rispetto ambientale a 8 milioni di tonnellate di produzione, che fino ad oggi per il piano ambientale Ami ha gia investito oltre i 200 milioni di euro sui 700 programmati.