Territori

Per Melendugno niente Bandiera Blu quest’anno. Ecco perché

La cittadina simbolo della battaglia No Tap rimane senza vessillo simbolo di qualità delle acque e dei servizi, per colpa della gestione dei rifiuti. E pensare che a marzo Potì invitava i turisti “ a venire nella bella marina anche la prossima estate”

Sono Castro, Otranto e Salve le Bandiere Blu 2019 riconfermate rispetto all’edizione dello scorso anno: ai tre comuni salentini, due sull’Adriatico e uno sul litorale ionico, il prestigioso riconoscimento per la qualità delle acque e dei servizi. Niente da fare, invece, per le marine di Melendugno che quest’anno rimarranno senza vessillo, malgrado gli inviti del sindaco ai turisti.

LA MANCATA RICONFERMA ERA NELL’ARIA? LA COLPA? DELLA BASSA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Il sospetto che la riconferma non sarebbe arrivata era già nell’aria. Tra le motivazioni della mancata bandiera da parte della commissione esaminatrice, il fatto di non aver raggiunto la percentuale di raccolta differenziata prevista entro la soglia del 30 per cento. Come si legge sul sito Leccprima.it “nel questionario apposito che ha compilato, l’amministrazione ha fornito i dati fino a novembre 2018. Il dato della differenziata, fino a quel mese, si attestava al 21 per cento. ‘Da quella percentuale sono però escluse alcune buone pratiche come il recupero degli scarti speciali e degli interventi edilizi, da parte delle stesse ditte che lavorano per conto del Comune’, dichiara il primo cittadino di Melendugno. ‘Inoltre, nel frattempo, abbiamo anche siglato un nuovo accordo con l’Aro, distribuito le compostiere domestiche e istituito buone pratiche ambientali, tra cui la richiesta di un’area marina protetta a San Foca, affinché diventi area di interesse comunitario. Spiaggia, peraltro, già attrezzata per bagnanti con disabilità’”.

A MARZO L’INVITO DEL SINDACO AI TURISTI: VENITE A SAN FOCA LA PROSSIMA ESTATE

E pensare che solo qualche mese fa – eravamo a marzo – Marco Potì, sindaco della cittadina simbolo della battaglia No Tap esortava: “I bagni a San Foca non sono vietati, anzi invito turisti e salentini a venire nella bella marina di Melendugno anche la prossima estate”. Sembravano, insomma, finiti gli allarmi sui potenziali rischi per falde acquifere o impianti collegati al gasdotto transadriatico ventilati in varie occasioni dall’amministrazione locale. Neanche la Posidonia e le cristalline acque del tratto di mare antistante la cittadina salentina sembrerebbero più a rischio Tap. Un cambio di rotta nato da un’ordinanza della Capitaneria di Porto che ha consentito alle navi di Tap di effettuare rilievi e monitoraggi in mare disponendo il divieto di “intralciare” le attività delle unità impegnate nei lavori e vietando pesca, balneazione e immersioni fino a dicembre 2019. Ma il sindaco Potì intervenuto per chiarire le previsioni dell’ordinanza, spiegava: “È stata comunicata male. Non c’è alcun divieto di balneazione nelle marine di Melendugno, solo si chiede di mantenere una distanza minima di 200 metri dalle navi che effettueranno i sondaggi per non intralciare le relative operazioni. Ma le navi non saranno mai sottocosta, quindi, i bagni sono salvi. Si possono fare anzi invito tutti a concedersi quest’estate un bagno proprio a San Foca”.