Fonti di Energia Oltre confermano che la premier Giorgia Meloni ha affidato la gestione del rilancio e della vendita del polo siderurgico al suo Capo di Gabinetto
Il dossier dell’Ilva è passato nelle mani del Capo di Gabinetto di Meloni. Il presunto interessamento all’acquisto da parte di una cordata guidata da Eni è fantascienza. La conferma arriva da fonti di Energia Oltre. Perché il braccio destro della premier ha preso in mano il dossier Ilva?
IL DOSSIER ILVA PASSA A CAPUTI
A marzo il dossier Ilva è passato di mano dal Mimit a Palazzo Chigi. Infatti, la premier ha passato la patata bollente del rilancio e della cessione dell’acciaieria al suo Capo di Gabinetto, Gaetano Caputi, come anticipato da il Foglio e confermato da fonti di Energia Oltre.
LE ULTIME SULLA TRATTATIVA
Per il futuro dell’Ilva, in prima linea restano Jindal e Flacks Group, ma i nodi da sciogliere sono cruciali: i commissari governativi dubitano della reale solidità finanziaria del fondo americano, che tenta il rilancio con un nuovo “tavolo tecnico” con partner d’acciaio. Jindal, invece, si scontra con il muro dei sindacati, sul piede di guerra per la totale assenza di garanzie sui posti di lavoro. Sullo sfondo rimane l’ipotesi dell’italiana Arvedi alleata con la Qatar Investment Authority (o Qatar Steel) e supportata da un colosso finanziario internazionale.

