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Russia, produzione petrolifera ai massimi dal periodo sovietico

Raggiunti gli 11,36 milioni di barili di petrolio al giorno. Rosneft in prima fila anche grazie alle sanzioni contro l’Iran e all’accordo tra paesi Opec e non Opec sull’output

La produzione petrolifera russa ha raggiunto gli 11,36 milioni di barili al giorno a settembre, il picco massimo del periodo post-sovietico, aiutato dalla maggiore produzione di Rosneft e da progetti all’estero, come mostrano i dati diffusi dal ministero dell’Energia russo.

LA PRODUZIONE DI SETTEMBRE BATTE I PROCEDENTI RECORD DI AGOSTO E OTTOBRE 2016

rosneftIl nuovo record batte il precedente picco raggiunto in agosto di 11,21 milioni di barili giornalieri e quello di 11,247 milioni di ottobre 2016, sulla base del quale la Russia ha poi raggiunto l’accordo di contenimento della produzione insieme ad altri produttori Opec che ha avuto inizio nel gennaio 2017 per stabilizzare i mercati petroliferi. In tonnellate, la produzione petrolifera è scesa a 46,478 milioni, dai 47,41 milioni di agosto, dato che settembre è un mese più breve.

GLI AUMENTI DELLA PRODUZIONE SONO STATI FACILITATI ANCHE DALL’AUMENTO DEI PREZZI DEL PETROLIO

La produzione petrolifera russa è di fatto aumentata nel momento in cui i paesi Opec e non Opec, guidati dalla Russia, hanno deciso a giugno di ridurre la produzione e di attenersi ai livelli iniziali di produzione, in linea con l’accordo di Vienna del 2016. I produttori Opec hanno consegnato solo un limitato aumento della produzione petrolifera il mese scorso, come ha rilevato un’indagine Reuters, in quanto il taglio delle spedizioni iraniane a causa delle sanzioni statunitensi ha compensato l’aumento della produzione in Libia, Arabia Saudita e Angola. Gli aumenti della produzione sono stati facilitati dall’aumento dei prezzi del petrolio, anche se i mercati si preparano a una restrizione dell’offerta in vista dell’avvio delle sanzioni statunitensi contro l’Iran il mese prossimo. I futures del greggio Brent sono aumentati di circa il 20 per cento, passando dai minimi di agosto a oltre 85 dollari al barile, il massimo di quattro anni. Il ministro russo dell’energia Alexander Novak ha dichiarato che un prezzo di 70-80 dollari al barile è un bene sia per i produttori che per i consumatori.

PRODUZIONE RUSSA DI GAS NATURALE A 57,54 MILIARDI DI METRI CUBI (BCM) IL MESE SCORSO

Secondo il ministero dell’Energia russo, la produzione petrolifera di Rosneft, la più grande compagnia petrolifera quotata al mondo, è balzata dell’1,5% da agosto a quasi 4 milioni di barili giornalieri. La produzione petrolifera complessiva della Russia è stata sostenuta anche da un aumento nei progetti del Production Sharing Agreement (PSA) di oltre il 20 per cento a 1,6 milioni di tonnellate (390.000 bpd). Il ministero non ha fornito una ripartizione dei dati per ciascun progetto PSA. La produzione petrolifera del progetto Sakhalin-1, però, è salita a circa 250.000 barili al giorno da 200.000, secondo la ONGC Videsh, che detiene una quota del 20% del consorzio. Le esportazioni russe tramite oleodotto a settembre sono state pari a 4,278 milioni di bpd, in calo rispetto ai 4,343 milioni di bpd di agosto. La produzione russa di gas naturale, infine, è stata di 57,54 miliardi di metri cubi (bcm) il mese scorso, pari a 1,92 bcm al giorno, in crescita rispetto ai 54,62 bcm di agosto.